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Elisa Giomi (AgCom): “Modalità di selezione pubblica per il nuovo commissario segnale importante per indipendenza Autorità”

A pochi giorni dalla conclusione della procedura di avviso pubblico della Camera dei Deputati per la presentazione di candidature finalizzata all’elezione di un Commissario dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (in sostituzione di Enrico Mandelli, nominato in quota Lega che è venuto a mancare lo scorso dicembre), nella giornata di ieri sono stati pubblicati sul sito della Camera i 49 curricula dei candidati e delle candidate. Uno di loro sarà eletto membro dell’AgCom. La prima votazione si terrà nell’Aula della Camera il prossimo 30 marzo alle 16.30: è stato deciso alla conferenza dei capigruppo di Montecitorio

“Si tratta di una iniziativa ben riuscita, con un unico precedente nel 2012, considerando che sono arrivati quasi 50 curricula corrispondenti a profili di elevata competenza settoriale – commenta Elisa Giomi, Commissaria AgCom che intervenendo sul tema aggiunge – è un segnale molto importante, che va nella direzione dell’affermazione di una cultura delle Autorità indipendenti, ispirata a criteri di autonomia e di competenza”. 

“A dimostrazione della necessità di una svolta profonda nel metodo di selezione dei candidati a fronte dei molti rischi di vulnerabilità e di cooptazione da parte della politica, lo studio “The Selection of Regulators, or, the Political Economy of Regulation in Italy”  di due ricercatori italiani, Leo Fulvio Minervino e Diego Piacentino, ha dimostrato come delle 32 nomine fatte a partire dal 1997 fino al 2019 nelle tre autorità indipendenti di regolazione dei mercati, ben 22 hanno riguardato politici o soggetti legati alla politica” ha proseguito Giomi.

“È solo grazie a procedure sempre più trasparenti e contendibili – conclude la Commissaria AgCom – capaci di valorizzare competenza professionale e indipendenza personale che sarà possibile selezionare efficacemente i vertici delle Autorità di regolazione investite del delicato compito di vigilare su alcuni dei settori economici più importanti del Paese, mettendole in condizione di agire nell’interesse pubblico”.

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