L'analisi

PAdigitale. Dal dominio dei dati personali al dominio della finanza

La sintesi perfetta tra dominio dei dati personali e dominio della finanza: il nuovo attacco delle grandi compagnie tecnologiche al "vecchio mondo” delle banche.

di Donato A. Limone, Ordinario di informatica giuridica e Direttore del Dipartimento di Scienze giuridiche ed economiche, Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza |
Donato A. Limone

La rubrica PAdigitale, a cura di Donato A. Limone, Ordinario di informatica giuridica e Direttore del Dipartimento di Scienze giuridiche ed economiche, Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza. Analisi e approfondimenti sul processo di attuazione della Riforma della PA. Per consultare gli articoli precedenti clicca qui.

La grande sintesi

 

Il passo dal dominio dei dati personali al dominio della finanza è breve, anzi è avvenuto (in silenzio, forse insospettato, forse nella grande disattenzione delle banche). I possessori di grandi banche di dati (i gestori di social network), e di dati personali in particolare, hanno consolidato i propri servizi informativi elettronici, il commercio elettronico, le forme di pagamento elettronico, puntando ad emettere anche moneta elettronica. La loro forza sta nel “dominio” dei dati che sono nella loro disponibilità (dati che i singoli utenti provvedono a mettere a disposizione e ad arricchire “tempestivamente” senza costi per i “dominatori dei dati”). Gli stessi dati possono essere utilizzati per ampliare la sfera di influenza delle grandi compagnie tecnologiche. E la sfera di influenza non riguarda piccoli settori di mercato ma riguarda il mercato/paradigma della finanza intesa nella sua complessità: economia e finanza, pagamenti, il sistema bancario, la borsa, ecc. È in corso un nuovo cambiamento forte e radicale in un settore che non vedeva altri “intrusi” (i sistemi tecnologici che diventano anche sistemi di finanziamento, di pagamento, di moneta). Il cambiamento ha una sua particolare valenza storica: lo spostamento di “decisioni” e di “mercati” verso altre aree per aprire un nuovo capitolo della storia del mondo. Lo spostamento inciderà sui sistemi sociali, economici e politici. Chi sarà impreparato sarà travolto. Non si tratta di una visione “apocalittica” ma soltanto di una visione reale (il “nuovo mondo”) che sarà necessario valutare bene per non avere anche altri tipi di spostamenti socio-economici-politici: verso nuove forme di “dominio totale” dell’uomo sull’uomo di marcusiana memoria; verso forme di dittature più sottili, più subdole, più pervasive, più dure e “cattive” di quelle “tradizionali”.

 

Le caratteristiche di questa sintesi

 

Intanto si tratta di una “sintesi” che presenta alcune caratteristiche:

 

  • Sintesi di dati personali e di dati finanziari in modalità elettronica (le compagnie tecnologiche operano solo sulla base di dati nativamente digitali; le banche operano con sistemi ancora misti (analogico/digitale); le banche operano solo verso i propri clienti; le compagnie tecnologiche operano in modo trasversale per clienti che accedono a diversi servizi e che sono “profilati” in tanti modi;
  • Sintesi di dati e sistemi tecnologici (algoritmi per gestire la sintesi); le banche operano ancora poco tramite algoritmi;
  • Costo zero dei dati e delle informazioni in possesso delle grandi compagnie tecnologiche in quanto forniti “direttamente” dagli utenti;
  • Nella concorrenza gli attuali sistemi finanziari si presentano divisi e verticali, nella “sintesi dei dati” i sistemi finanziari opereranno in modo trasversale e saranno quindi “governati” dai grandi operatori di dati;
  • Lotta tra gli attuali big delle compagnie tecnologiche per il dominio della finanza elettronica (la lotta per il dominio sarà all’ultimo sangue e sarà una lotta sui dati);
  • I “nemici” di questa sintesi sono le normative sulla privacy ed i garanti della privacy (lotta delle compagnie tecnologiche contro i garanti: per es. facendo lobby sui governi per depotenziare l’azione dei garanti);
  • La sicurezza informatica sarà destinata non a proteggere i dati in quanto tali ma a creare barriere per ostacolare il dominio delle compagnie tecnologiche tra loro e sicuramente sarà finalizzata contro gli altri competitori
  • Definizione dei profili professionali dei nuovi operatori finanziari elettronici;
  • Robotica applicata alla finanza: uomini e macchine assieme per la grande sintesi e per la lotta sui dati per la finanza;
  • Intelligenza Artificiale per le nuove frontiere della finanza: aumento nell’autonomia decisionale di sistemi “intelligenti” per operare sui domini della finanza.

Chi deve analizzare la “grande sintesi”

 

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Certamente i soggetti sono diversi:

  • Il Parlamento ed il Governo;
  • I decisori pubblici nel settore finanziario, economico e bancario;
  • I gestori di grandi dati nei social (per loro è “fisiologico”);
  • I garanti della privacy;
  • Il management delle banche;
  • Gli studiosi dell’economia, della finanza, delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione;
  • Gli utenti ed i clienti dei sistemi finanziari;
  • Le associazioni dei consumatori.

 

Perché è necessario analizzare le grandi sintesi  

  1. Per bloccare nuove forme di speculazione finanziaria di tipo sistemico e particolarmente pericolose.
  2. Per garantire la privacy e la protezione dei dati personali.
  3. Per arginare nuove forme di dittatura.
  4. Per garantire un accesso sempre più consapevole ai sistemi finanziari.
  5. Per offrire strumenti di conoscenza critica nell’approccio ai sistemi di grande sintesi dei dati finanziari.

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