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Conte: “Ridurremo commissioni sui pagamenti digitali e oltre 200 euro a chi paga con le carte”

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Ieri Luigi Di Maio ha criticato il documento programmatico di bilancio 2020 (l’ossatura della manovra) soprattutto sul piano cashless: “Prima di sanzionare gli esercenti che non accettano pagamenti digitali, occorre abbassare le commissioni e quindi stipulare prima accordi con le banche”. Oggi il premier Giuseppe Conte ha rassicurato il ministro degli esteri e capo politico del M5S: “Ragionevolmente, andremo ad azzerare o a ridurre sensibilmente le commissioni” sui pagamenti digitali, ha detto il presidente del Consiglio, a Bruxelles in conferenza stampa a margine del Consiglio Europeo.

“Io personalmente ho parlato con gli esponenti dei principali gruppi bancari”, ha detto il premier, “e ho avuto assicurazioni da parte loro che faranno parte integrante della partita, di questo patto con i cittadini. Questo vale anche per i circuiti alternativi a quelli creditizi, come Poste e via discorrendo”.

Gli incentivi per chi utilizza i pagamenti digitali

“Chi parteciperà a questa più diffusa modalità di pagamento”, ha aggiunto Conte, “avrà degli incentivi, un superbonus. A fine anno avranno da 200 euro in su a seconda delle spese cumulate per questa via. Potranno partecipare ad estrazioni”, ha spiegato il premier.

Chi paga con la moneta elettronica doppia possibilità di vincita alla lotteria degli scontrini

Si sa che agli italiani piace tentare la sorte, così il Governo renderà realtà dal prossimo anno, già prevista da precedenti norme, la lotteria degli scontrini per incentivare maggiormente l’utilizzo dei pagamenti elettronici e la richiesta della ricevuta fiscale da parte dei consumatori. Chi paga con carta di credito o bancomat avrà il doppio delle possibilità di vincere. Il contribuente “al momento dell’acquisto deve comunicare il proprio codice fiscale all’esercente che deve trasmetterlo all’Agenzia delle Entrate con tutti i dati della singola cessione o prestazione”, ha spiegato il premier Giuseppe Conte. Così saranno tracciati tutti i nostri acquisti, ribatterà qualcuno? Basta non fornire il codice fiscale, ma così non si potrà partecipare alla lotteria che prevede “un premio annuale di 50 milioni”, ha annunciato il premier. Potranno partecipare anche i commercianti e operatori Iva che rilasciano scontrini e fatture, mentre per gli esercenti che non accettano il codice fiscale, andando contro la volontà del cliente, rischiano una sanzione fino a 2mila euro.

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