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Circolazione dei dati personali tra contratto e responsabilità. Il nuovo libro di Emilio Tosi

Circolazione dei dati personali tra contratto e responsabilità
Riflessioni sulla fragilità del consenso e sulla patrimonializzazione dei dati personali nella società della sorveglianza digitale
Il nuovo libro di Emilio Tosi Professore Associato Diritto Privato Università di Milano Bicocca e Direttore esecutivo Centro Studi DIRITTO NUOVE TECNOLOGIE.
Giuffrè Editore

Il presente studio monografico offre un contributo allo studio dei profili contrattuali e delle responsabilità civili correlate al fenomeno emergente dello sfruttamento commerciale dei dati personali alla base dei big data del capitalismo della società della sorveglianza digitale.

In particolare vengono indagati, da un lato la doppia natura del dato personale tra diritto della personalità e nuovo bene immateriale e dall’altra la doppia natura del consenso nel General Data Protection Regulation tra natura autorizzatoria (art. 6.1 lett.a) e natura contrattuale (art. 6.1 lett.b).    

Inoltre si considerano le implicazioni della recente novella al Codice del Consumo operata dal D.Lgs. 173/2021 – che ha recepito in Italia la Direttiva 770/2019 – introducendo il nuovo art.135 octies disciplinante l’utilizzo dei dati personali quale controprestazione nei contratti di scambio di beni e servizi digitali.

Ulteriore conferma normativa dell’equivoco interpretativo sorto attorno alla qualificazione del consenso causa del ripudio, non condivisibile, del riconoscimento dell’ammissibilità della dimensione contrattuale in relazione allo sfruttamento economico dei dati personali dell’interessato.

Dati personali e contratto non sono antitetici: è proprio il GDPR ad ammettere la coesistenza bilanciata tra diritti fondamentali alla protezione dei dati e libertà di circolazione degli stessi.

Emerge, dunque, la meritevolezza di tutela e ammissibilità del contratto di trattamento dati quale contratto regolamentato conformato ai precetti inderogabili del GDPR.

L’analisi dell’utilizzo dei dati personali altrui da parte di società che fondano l’attività d’impresa proprio sul trattamento dei dati è completata dallo studio del rimedio risarcitorio ai sensi dell’art. 82 del GDPR e dei profili sanzionatori.

Si registrano, infine, in capo all’interessato-contraente debole del rapporto asimmetrico di trattamento dati personali le convergenze protettive tra normativa consumeristica e dati personali, sia in prospettiva individuale che collettiva.

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