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Canone Rai in bolletta, il Governo tenta lo sprint

La scadenza di luglio per pagare il canone Rai in bolletta sarà rispettata. Per il Viceministro dell’Economia Enrico Morando, si può mantenere la data prevista, senza alcun slittamento, per versare la prima rata del canone che per quest’anno partirà a luglio a causa degli aggiustamenti necessari per adattare il nuovo sistema che associa il tributo alla fattura elettrica.

Il canone è stato ridotto a 100 euro dai precedenti 113 e, come ha già annunciato il premier Renzi, è possibile prevedere un ulteriore ribasso a partire dal prossimo anno.

La prima rata sarà di circa 60 euro e nelle fatture successive, a partire da agosto, si pagherà il restante.

Dal 2017 le rate saranno dieci che saranno spalmate nelle bollette elettriche dell’intero anno.

Secondo Morando, non si rischia quindi lo slittamento ipotizzato dopo la sospensione del parere del Consiglio di Stato sul decreto ministeriale, necessario per la pubblicazione delle nuove norme in Gazzetta Ufficiale.

“I problemi sul canone Rai nelle bollette elettriche sono assolutamente ingigantiti, il Consiglio di Stato ha fornito delle indicazioni per alcune modifiche che apporteremo, secondo me la scadenza del pagamento a luglio sarà rispettata“, ha dichiarato il Viceministro a margine di un recente incontro pubblico tenuto a Genova.

“La scadenza di luglio resterà valida – ha assicurato Morando – e magari succederà persino che tutte le persone oneste che già pagavano il canone, pagheranno di meno, perché chi non pagava comportandosi disonestamente, pagherà qualcosa”.

Ma il Ministero dello Sviluppo economico e quello dell’Economia riusciranno per tempo a modificare il decreto, accogliendo i rilievi del Consiglio di Stato?

Ormai manca poco alla scadenza e le critiche sollevate sono diverse. Per il Consiglio di Stato, il testo risulta poco chiaro in alcuni passaggi chiave come la definizione di cosa debba intendersi per apparecchio televisivo o la tutela della privacy dei cittadini in merito al previsto scambio di dati e d’informazioni fra gli enti coinvolti.

Ma Morando garantisce che si farà in tempo a rispettare il termine di luglio. Rassicurazioni arrivano anche dal Sottosegretario del MiSE, Antonello Giacomelli, che ha fatto sapere che si è già al lavoro per rendere più chiara e meno tecnica la definizione di apparecchio televisivo e che sono già stati avviati i confronti con il Garante per valutare tutti i profili per tutelare la privacy.

Resta tuttavia qualche dubbio.

Anche se il decreto fosse pubblicato in Gazzetta Ufficiale a fine mese, bisogna poi considerare i tempi necessari per la trasmissione dei dati di coloro che hanno presentato autocertificazione di non possesso dell’apparecchio televisivo (Vademecum dell’Unione Nazionale Consumatori).

Il termine per la presentazione delle dichiarazioni è stato prorogato al 15 maggio.

Successivamente l’Agenzia delle Entrate dovrà comunicare l’elenco degli esenti all’Acquirente unico che entro il 31 maggio lo invierà alle imprese elettriche insieme a tutte le altre informazioni sulle famiglie anagrafiche per l’addebito del canone in bolletta.

Resta quindi solo un mese per ricevere tutti questi dati, elaborarli, escludendo i rischi di duplicazioni.

Si farà in tempo?

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