Key4biz

Bollette: stangata luce (+10%) e gas (+15%) per le famiglie. Cresce il prezzo dei permessi di emissione di CO2

gas_luce_bollette_offerte

L’aumento delle bollette di luce e gas

Come un effetto domino, l’aumento dei prezzi delle materie prime e dei permessi di emissioni di diossido di carbonio o CO2 in tutta Europa stanno facendo gonfiare gli importi delle nostre bollette di luce e gas.

Secondo gli ultimi rilevamenti dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente o Arera, solo un intervento del Governo dell’ultimo minuto ha evitato un incremento degli importi di almeno il +20% per le famiglie italiane.

Alla fine, secondo quanto comunicato dall’Autorità, l’aumento della bolletta della luce è stato del +9,9%, mentre quello della bolletta del gas del +15,3% nel terzo trimestre del 2021.

Nell’ambito della leale collaborazione istituzionale, abbiamo supportato tecnicamente la scelta di intervento del Governo. Senza il decreto l’aumento delle bollette sarebbe stato molto più pesante”, ha confermato in una nota il presidente dell’ARERA, Stefano Besseghini.

Tenendo conto della tendenza internazionale all’aumento dei prezzi delle materie prime e delle scelte europee sulla limitazione dei gas serra, appare ancora più importante consolidare l’utilizzo dei proventi delle aste dei permessi di emissione CO2 a contenimento delle bollette”, ha aggiunto il presidente dell’Autorità.

I motivi

Bollette lievitate dunque, ma andiamo a vedere i motivi alla base di questo aumento degli importi legati al mercato dell‘energia e non solo.

Da una parte c’è l’andamento altalenante delle quotazioni delle principali materie prime che, dopo lo shock determinato dalla pandemia di Covid-19, sono tornate a fluttuare verso l’alto.

Basti pensare che il prezzo del gas in Europa è schizzato verso l’alto, con un incremento del +30% nel secondo trimestre dell’anno in corso.

Altra ragione di questo aumento generalizzato dei costi legati all’energia per i consumi domestici è nella crescita del prezzo dei permessi di emissioni di CO2, che a maggio 2021 si sono attestati oltre i 50 euro per tonnellata di CO2 (da 30 euro di dicembre 2020).

Un dato questo che ci dovrebbe far riflettere su quanto sia fondamentale impegnarci tutti nel ridurre le emissioni inquinanti nel quotidiano, andando a cambiare il nostro stile di vita, perché altrimenti il loro contenimento indiretto, attraverso il sistema delle quotazioni del prezzo del carbonio in Europa, potrebbe costarci caro in termini di spesa pro capite.

Il prezzo del carbonio aumenterà sempre di più nei prossimi anni, portando da una parte ad un incremento concreto delle entrate nelle casse dei singoli Stati, dall’altra però ad un aumento dei costi per le industrie soprattutto, che potrebbero essere tentate di scaricarlo sui consumatori finali, cioè noi, con un aumento dei prezzi di prodotti e servizi.

Secondo l’Unione europea, un aumento progressivo ed inevitabile dei costi dei permessi di emissione di CO2 dovrebbe spingere le imprese e l’industria tutta ad investire in soluzioni green per la decarbonizzazione. Una strada che non convince tutti, perchè secondo molti esperti potrebbe deresponsabilizzare proprio i consumatori, mentre allo stesso tempo si rallenterebbe la corsa alla neutralità climatica di metà secolo.

Le stime per il prossimo trimestre

In termini di effetti finali per il prossimo trimestre, per l’elettricità la spesa per la famiglia-tipo nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2020 e il 30 settembre 2021, sarà di circa 559 euro, con una variazione del +12% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1° ottobre 2019 – 30 settembre 2020), corrispondente ad un aumento di circa 62,4 euro su base annua.

Nello stesso periodo, si legge in un comunicato dell’Arera, la spesa della famiglia-tipo per la bolletta gas sarà di circa 993 euro, con una variazione del -1,3% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente, corrispondente ad una riduzione di circa 13 euro su base annua.

Per il trimestre luglio-settembre 2021, quindi, il trend dei prezzi a termine risulta in accelerazione, riflettendo, da una parte, la crescita del prezzo della CO2 (che sta incentivando la sostituzione del carbone con il gas nella produzione termoelettrica), dall’altra, la domanda attesa di gas per il riempimento degli stoccaggi, caratterizzati quest’anno da livelli storicamente bassi, in concorrenza con la domanda per la produzione elettrica nella stagione più calda.

Bonus sociali e sconti per le imprese

È stato inoltre stabilito che per le famiglie in reale stato di bisogno, da luglio 2021 è confermato in via definitiva il bonus sociale di sconto su luce e gas, con il rinnovo in automatico dell’accredito in bolletta per i nuclei con Isee non superiore a 8.265 euro, a 20 mila euro con più di tre figli.

Si tratta di una misura a sostegno di più di 3 milioni di famiglie, che in stragrande maggioranza non ha mai usufruito del bonus in passato.

È stata infine attuata la misura prevista dal decreto-legge ‘Sostegni bis” che proroga, anche per il mese di luglio, lo sconto per le bollette delle piccole e medie imprese: (utenti in bassa tensione non domestici, come piccoli esercizi commerciali, artigiani, bar, ristoranti, laboratori, professionisti e servizi).

La riduzione, di cui beneficiano principalmente circa 3,7 milioni di soggetti, nel primo decreto sostegni era stata già prevista per i mesi di aprile, maggio e giugno.

Exit mobile version