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Bitcoin e blockchain: “A giugno 2026 le prime proposte legislative per tutelare investitori e consumatori”

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Presentato a Montecitorio il Tavolo tecnico dell’Intergruppo parlamentare su Digital asset, blockchain e bitcoin, con l’avvio ufficiale dei 14 gruppi tematici. A giugno prossimo i primi documenti, le proposte legislative e di casi d’uso sperimentali, per normare la materia e tutelare investitori e consumatori.

Avviato il Tavolo tecnico e i 14 gruppi tematici su asset digitali, blockchain e bitcoin

Prendono il via ufficialmente i lavori del Tavolo tecnico dell’Intergruppo parlamentare su Digital asset, blockchain e bitcoin, con la conferenza stampa alla Camera dei deputati in cui sono stati presentati i 14 gruppi tematici e nominati i rispettivi responsabili.

L’obiettivo dichiarato è contribuire al dibattito istituzionale sul tema e sviluppare attività di analisi, studio e proposta per arrivare a giugno 2026, con i primi risultati delle attività svolte sotto forma di report e proposte, ma anche di analisi di scenario, che non sarà solamente relativo all’Italia, ma all’Europa e al mondo, “perché si tratta di tecnologie di natura globale, che hanno e avranno un ruolo centrale nell’economia del futuro”, ha dichiarato Marcello Coppo, Presidente dell’Intergruppo parlamentare su Digital Asset, Blockchain e Bitcoin.

Un ambito che non può per sua natura essere solamente nazionale, ma che va declinato a livello internazionale, “per non rimanere indietro o subire scelte fatte altrove”, quindi in chiave di indipendenza digitale.

Da sinistra Gabriele Del Mese, Marcello Coppo e Antonio Annino

Coppo: “Studiare la materia per supportare il lavoro del Parlamento

Esamineremo e illustreremo il potenziale di queste tecnologie, che hanno raggiunto ormai un livello di sicurezza elevato grazie alle soluzioni di crittografia, che consentono di trasmettere rapidamente valore da una parte all’altra del mondo, per via telematica e senza intermediario”, ha spiegato Coppo.

Il lavoro che dovranno fare i gruppi è studiare tecnicamente la materia – ha proseguito il Presidente dell’intergruppo – e offrire ai decisori e le istituzioni il materiale necessario su cui poter fare valutazioni più ampie, che vanno dai casi d’uso sperimentali alla compliance e la sostenibilità, fino alla cybersecurity”.

Ovviamente, ha specificato Coppo, “non mancano le truffe e le attività criminali, che vanno colpite e perseguite”, ma già oggi “all’interno delle Istituzioni, delle Forze di Polizia e dell’esercito possiamo contare su personale formato e dotato di competenze chiave per discernere tra ciò che è legale e ciò che non lo è”.

Siamo in un momento storico in cui innovare è fondamentale per favorire la crescita, in ogni ambito, da quello economico-finanziario a quello della sicurezza, fino al lavoro delle Forze dell’ordine, per questo il Tavolo è importante, “per accelerare la fase pienamente operativa e tecnico-scientifica del percorso di lavoro, che grazie ai 14 gruppi presentati produrrà entro i prossimi mesi i primi contributi a supporto dell’attività parlamentare sul tema”, ha affermato il Presidente dell’Intergruppo, specificando che sarà poi compito del Parlamento “accompagnare questi processi con strumenti adeguati, evitando semplificazione e approcci ideologici, basando le scelte su analisi solide” e competenze qualificate che, come sostenuto da Coppo, “non mancano”.

Come ha precisato il moderatore della conferenza stampa Gabriele Del Mese, “per la prima volta ci troviamo di fronte ad una tecnologia che supera le differenze tra categorie, dal prodotto finanziario ai punti fedeltà, tra cos’è un software e cosa è un diritto. L’oggetto di studio ricade in una di queste categorie come in tutte le altre, per questo è stato necessario suddividere il lavoro in 14 gruppi, per esaminare con rigore ogni sua sfumatura disciplinare e ogni ambito di applicazione”.

Annino: “Il Tavolo tecnico mette a sistema professionalità diverse, tutti saranno chiamati a contribuire

Con l’avvio del Tavolo tecnico, il lavoro dell’Intergruppo si rafforza e si struttura ulteriormente, mettendo a sistema professionalità diverse per produrre analisi e contenuti di alto valore utili al Parlamento”, ha affermato Antonio Annino, coordinatore del Tavolo tecnico dell’intergruppo.

Un Tavolo tecnico, costituito lo scorso mese di gennaio, composto da 35 componenti e che opera come spazio di confronto tra competenze istituzionali, tecniche e operative, con stakeholders qualificati provenienti da diversi ambiti, tra cui imprese, professionisti, mondo legale e fiscale, investitori, Pubblica Amministrazione, accademici e Forze dell’ordine.

Tutti saranno chiamati a contribuire con metodo e responsabilità a un tema di grande rilevanza per il Paese”, ha sottolineato Annino, “a partire dalle competenze di chi compone i gruppi di lavoro, i veri protagonisti di questo percorso”, che come spiegato dovrà alla fine produrre white paper, report e analisi tecniche e di natura multidisciplinare.

L’intergruppo è un’iniziativa che prende le mosse dal marzo del 2025, proprio per avviare in Italia un confronto trasversale, anche a livello politico, sui temi emergenti dell’innovazione tecnologica, dell’economia digitale e dei nuovi strumenti finanziari.  

I 14 gruppi di lavoro e i responsabili

I 14 gruppi di lavoro presentati oggi hanno il compito di supportare l’Intergruppo parlamentare, con analisi, report e documenti di studio, ma anche con proposte legislative e operative, per verificare compliance, fattibilità e sostenibilità, fino allo sviluppo di PoC e casi d’uso sperimentali.

I gruppi si suddividono per tematiche chiave: “Bitcoin, Layer 2 e pagamenti digitali”, responsabile Christina Miccoli; “Stablecoin, CBDC e sistemi di pagamento”, responsabile Roberto Garavaglia; “Tokenizzazione e Real-World asset (RWA)”, responsabile Ionut Gaucan; “DeFi e servizi finanziari decentralizzati”, responsabile Marco Tullio Giordano; “Smart contract e Pubblica Amministrazione”, responsabile Emanuele Locci; “Privacy, identità digitale & ZK Proofs”, responsabile Vincenzo Rana; “Legislazione, compliance e semplificazione normativa”, responsabile Stefano Capaccioli; “Cybersecurity e resilienza delle infrastrutture”, con responsabile in fase di definizione; “Intelligenza artificiale e blockchain”, responsabile Marco Remondino; “Forze dell’ordine & difesa dalle truffe”, responsabile Luciano Quarta; “Banche, Fondazioni bancarie & Fondi pensione”, responsabile Giorgio Scura; “Statistica e analisi di bitcoin nei sistemi complessi e nelle reti sociali”, responsabile Giovanni Santostasi; “Fiscalità dei digital asset e compliance tributaria”, responsabile Ferdinando Ametrano; “Antiriciclaggio, tracciabilità e Financial intelligence su blockchain”, con responsabile Giuseppe Miceli.

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