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Banda Ultralarga, in ballo anche Terna ma il Governo smentisce

Elettricità

Nella partita della banda ultralarga non bastava soltanto Enel a ‘elettrizzare’ la situazione, perché adesso anche Terna sembra interessata a entrare in gioco, con il benestare del Governo.

Lo riporta oggi il Corriere della Sera, spiegando che l’operatore di reti per la trasmissione dell’energia elettrica ad alta tensione, guidato dall’ad Matteo del Fante, sarebbe interessato a contribuire alla creazione della infrastruttura di nuova generazione, attraverso la ‘posa’ di una rete spenta, ovvero solo il cavo in fibra ottica sul quale ogni singolo operatore tlc attiverebbe il traffico dati.

Secondo la ricostruzione del Corriere della Sera, l’incontro tra Terna (società controllata al 29,85% dalla Cassa depositi e prestiti attraverso Cdp Reti, a sua volta partecipata al 35% dalla cinese State Grid Corporation of China ndr) con lo staff di Palazzo Chigi è avvenuto il 4 maggio. Per ora si tratterebbe ancora di un approccio colloquiale, ben diverso da quello instaurato con Enel, l’utility guidata dall’ad Francesco Starace, con la quale il Governo è già da qualche mese in trattativa.

Terna, nella partita della banda ultralarga rappresenterebbe un asset ulteriore dal punto di vista delle infrastrutture, dal momento che l’operatore ha una capillarità estesa oltre ad avere una buona parte del territorio nazionale coperta: il gruppo possiede la ex rete di trasmissione ad alta tensione dell’Enel (i tralicci dell’alta tensione presenti su tutto il territorio nazionale).

L’opzione Terna, insieme alla già ‘consolidata’ posizione di Enel nel dossier banda ultralarga, potrebbe essere la chiave di volta per il Governo nel raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda Europea nel 2020, che prevedono la navigazione a 100mbps per il 50% della popolazione e a 30mbps per il 100%.

I due operatori elettrici porterebbero in dote una vasta rete elettrica che attraversa tutta l’Italia sia ad alta che a media e bassa tensione.

Subito in giornata la smentita ufficiale da parte di un portavoce di Terna riguardo le indiscrezioni. “Non c’è nessun tipo di coinvolgimento di Terna sulla banda larga e non c’è stato nessun incontro a palazzo Chigi sul tema fra il management dell’azienda e rappresentanti del governo”.

Smentisce anche il sottosegretario alle telecomunicazioni Antonello Giacomelli che alla domanda sui possbili contatti in corso tra Terna e il Governo risponde con un secco “no, non mi risulta”.

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