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Auto elettriche, nel 2030 le batterie raddoppieranno l’autonomia dei veicoli

La mobilità elettrica (eMobility) continua la sua marcia storica nella trasformazione del mondo dei trasporti. Un passaggio inevitabile, visto in chiave ambientale, di riduzione drastica delle emissioni climalteranti, ma anche industriale, per (ri)dare slancio ad un mercato che da almeno un paio di anni mostra segni di crisi.
Una strada però non facile, sia per i prezzi ancora troppo alti, sia per un’insufficiente infrastruttura di ricarica sul territorio e una limitata autonomia di km delle batterie.

Il progetto “Nessox (acronimo inglese di NEw Semi-Solid flow lithium OXygen), finanziato con fondi europei Horizon 2020, si occupa proprio di sviluppare, attraverso un programma di ricerca e innovazione, una nuova generazione di batterie per la mobilità elettrica. La batteria Nessox al litio/ossigeno liquido (Li/O2), a cui lavora l’azienda emiliana Bettery, ha diverse proprietà, tra cui: costi contenuti, può essere ricaricata in pochi minuti (senza impatto significativo sulla rete), offrendo al contempo un’autonomia doppia rispetto a quella precedentemente possibile (che è di circa 300 km di media).

Secondo la tabella di marcia dell’Unione europea, le batterie Li/O2 saranno commercializzate a partire dal 2030. Ma una volta che gli investimenti saranno stati effettuati, saremo pronti a trasformare questa promettente e dirompente tecnologia in un prototipo pre-industriale da verificare in ambienti reali”, ha spiegato in una nota Francesca Soavi, cofondatrice della startup Innovativa Bettery e coordinatrice del progetto Nessox.

Il dato significativo è che il costo di questa batteria sul mercato, nel momento in cui sarà commercializzabile, dovrebbe essere il 30% più basso di quelle agli ioni di litio ad elettrodi solidi, già oggi disponibili.

Altra caratteristica innovativa è che, oltre ad essere pienamente compatibile con l’infrastruttura di ricarica attuale, offre anche la possibilità di ricaricare senza dover collegare fisicamente i veicoli alla rete: “Questo è possibile in quanto gli elettrodi a flusso esausti vengono semplicemente sostituiti con quelli già ricaricati da fonti rinnovabili”.

In futuro, si legge sul sito del progetto, il team di ricerca esaminerà ulteriori applicazioni di mobilità elettrica, come i droni, prima di passare a imbarcazioni elettriche (eShip), autobus elettrici (eBus), treni elettrici (eTrains), le auto elettriche (eCars) ovviamente e impianti di energia rinnovabile (fotovoltaico ed eolico), dove la batteria Nessox può essere integrata come sistema di accumulo di energia.

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