Spazio e cybersicurezza, rinnovata la convenzione tra ASI e Polizia di Stato per proteggere gli asset strategici del Paese
La sicurezza dello spazio passa sempre più dalla sicurezza del cyberspazio. In questo contesto si inserisce il rinnovo della convenzione tra la Polizia di Stato e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), firmata oggi a Roma dal Capo della Polizia e Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani, e dal Presidente dell’Agenzia spaziale italiana (ASI), Teodoro Valente. L’accordo rafforza una collaborazione strutturata avviata nel 2023 e punta a consolidare le attività di prevenzione e contrasto alle minacce cibernetiche che possono colpire le infrastrutture e i sistemi informativi dell’Agenzia, considerati asset strategici per il Paese.
Il rinnovo arriva in una fase in cui lo Spazio è diventato un dominio cruciale per la sicurezza nazionale, l’economia e la gestione delle crisi.
Costellazioni satellitari e piattaforme di osservazione della Terra alimentano servizi essenziali per la Difesa, la protezione civile, il monitoraggio ambientale, la sicurezza marittima e il controllo delle frontiere. “La protezione delle infrastrutture digitali che gestiscono questi sistemi rappresenta quindi una priorità per le istituzioni nazionali”, si legge nel comunicato dell’Agenzia.

Il ruolo del CNAIPIC. Pisani: “Garantiremo prevenzione, capacità di risposta e condivisione informativa”
La convenzione rafforza in particolare il coordinamento operativo e lo scambio di informazioni tra le due istituzioni per la prevenzione, l’analisi dei rischi e la gestione di eventuali incidenti informatici. Per la Polizia di Stato queste attività saranno assicurate dal Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, attraverso il CNAIPIC – Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche, struttura operativa attiva 24 ore su 24 che monitora e gestisce gli eventi di sicurezza che coinvolgono le infrastrutture strategiche del Paese.
Il Capo della Polizia Vittorio Pisani ha sottolineato il valore strategico dell’intesa: “Il rinnovo della Convenzione con l’Agenzia Spaziale Italiana rafforza una collaborazione fondamentale per la protezione di un asset di particolare rilievo per il Paese. In un contesto in cui le minacce cibernetiche sono sempre più evolute, la tutela delle infrastrutture e dei sistemi informativi che supportano le attività spaziali assume un valore centrale per la sicurezza nazionale. Attraverso il lavoro della Polizia Postale e del CNAIPIC continueremo a garantire prevenzione, capacità di risposta e condivisione informativa per difendere infrastrutture e funzioni strategiche dello Stato”.
Pisani ha ricordato inoltre come il rinnovo dell’accordo si inserisca nel percorso avviato nel 2023 dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza all’interno dell’User Forum nazionale Copernicus, la piattaforma europea per l’utilizzo dei dati satellitari di osservazione della Terra. In questo ambito è stato individuato l’Ufficio Coordinamento e Pianificazione delle Forze di Polizia come focal point nazionale e istituito un tavolo tecnico sulla sicurezza, che raccoglie le esigenze operative delle forze di law enforcement nell’utilizzo delle tecnologie spaziali.
Secondo il Capo della Polizia, il quadro geopolitico e tecnologico rende sempre più urgente l’integrazione tra capacità investigative tradizionali e strumenti basati su dati satellitari. “Il sistema di law enforcement nazionale è chiamato ad affrontare nuove sfide e deve capitalizzare competenze innovative e strumenti preventivi e investigativi sempre più avanzati”, ha evidenziato Pisani.
Valente: “Spazio sempre più un dominio fondamentale nel campo della sicurezza nazionale”
Dal punto di vista dell’ASI, la convenzione rappresenta un tassello importante nella strategia di protezione degli asset spaziali italiani e delle informazioni ad alto valore che essi generano.
Il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Teodoro Valente ha evidenziato il ruolo crescente dello spazio nel sistema di sicurezza nazionale: “Il rinnovo della Convenzione rafforza la collaborazione istituzionale per la protezione delle infrastrutture critiche. Si tratta di una cooperazione rilevante per la tutela del Paese, legata sia alla prevenzione dei crimini informatici sia allo sviluppo di attività formative dedicate. Lo spazio rappresenta sempre più un dominio fondamentale nel campo della sicurezza nazionale e richiede un’attenzione crescente nella prevenzione degli accessi illeciti alle infrastrutture critiche”.
Valente ha sottolineato come la collaborazione con il CNAIPIC rappresenti anche uno strumento operativo per sviluppare competenze altamente specializzate, definire linee guida e buone pratiche di sicurezza e rafforzare la capacità di risposta agli attacchi informatici.
“La sinergia tra ASI e il Centro Nazionale Anticrimine Informatico consente di mettere a fattor comune competenze e capacità per proteggere le informazioni provenienti dagli asset spaziali del Paese, contrastando tentativi di intrusione e sottrazione indebita di dati ad alta criticità”, ha spiegato Pisani.
La cybersecurity delle infrastrutture spaziali diventa multidimensionale
La sicurezza delle infrastrutture spaziali rappresenta oggi uno dei pilastri della space economy, un settore in forte crescita che integra tecnologie satellitari, telecomunicazioni, osservazione della Terra e servizi digitali avanzati. L’Italia è tra i principali attori europei del comparto e gestisce programmi e infrastrutture che producono dati sensibili per molteplici ambiti strategici.
In questo scenario, la protezione cyber delle infrastrutture spaziali assume una dimensione sempre più ampia: non riguarda solo i satelliti e le stazioni di controllo, ma anche le reti digitali, le piattaforme di elaborazione dati, le supply chain tecnologiche e gli ecosistemi industriali che supportano le missioni spaziali.
Il rinnovo della convenzione tra ASI e Polizia di Stato si inserisce quindi in una strategia più ampia di difesa delle infrastrutture critiche nazionali, dove la cooperazione tra istituzioni, capacità investigative e competenze tecnologiche diventa essenziale per garantire resilienza e sicurezza in uno dei domini più sensibili della nuova economia digitale.
