Il direttore generale dell’Esa alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco rilancia il ruolo strategico dello Spazio per l’Ue
“Space is a key enabler of the digital economy. AI, IoT, secure data infrastructures and cross-sector partnerships will determine Europe’s competitiveness”. Con queste parole il direttore generale dell’Agenzia spaziale europea (ESA), Josef Aschbacher, rilancia alla alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco (Msc) il ruolo strategico dello Spazio non solo come frontiera scientifica, ma come infrastruttura critica su cui si regge l’intera architettura economica e di sicurezza del continente.
Lo spazio sta vivendo una nuova fase di rinascita, e in Europa questo processo assume un valore particolarmente rilevante. I servizi spaziali oggi sostengono settori chiave come trasporti, energia, finanza, telecomunicazioni, gestione delle emergenze e monitoraggio ambientale.
Spazio e ruolo chiave dell’economia digitale (con AI, IoT e data center) nella competitività europea
“Lo Spazio è un fattore chiave per l’economia digitale”, ha scritto Aschbacher in un post social, e sappiamo bene quanto oggi (e soprattutto domani) l’intelligenza artificiale e l’internet delle cose, con le infrastrutture digitali e tecnologiche ad esse legate, determinano profondamente i livelli di competitività dell’Europa in diversi settori strategici.
Un fatto che sembra sia stato dimenticato dai capi di Governo e di Stato dei 27 Paesi dell’Unione europea riuniti nel Consiglio informale di ieri nel castello di Alden Biesen, dove si è parlato di pilastri della competitività europea senza nominare quasi mai il fattore tecnologico, in particolare quello digitale, a cui solo la Presidente della Commissione europea ha riservato un breve paragrafo nella parte finale del comunicato ufficiale conclusivo.
Centralità della resilienza delle infrastrutture spaziali
Altro punto chiave è la necessità di mantenere alto il livello di resilienza delle infrastrutture spaziali, perché “Una grave interruzione dei servizi spaziali avrebbe effetti immediati e a cascata nelle nostre società, dove i backup terrestri sono limitati”.
Un richiamo forse non solo alle potenziali minacce belliche, agli attacchi militari, cyber e ibridi, ma anche alla possibilità, neanche tanto remota, di subire uno stop alle forniture di servizi digitali da parte dei grandi provider americani (visti i rapporti sempre tesi tra Bruxelles e Washington).
La platea della Munich Security Conference 2026 è l’occasione per il direttore dell’Esa di presentare il programma European Resilience from Space (ERS), un’iniziativa che mira a rafforzare la resilienza europea attraverso capacità dual-use, civili e di sicurezza.
Tra i pilastri del programma figurano la condivisione e il “gap-filling” nell’osservazione della Terra ad alta risoluzione, nuovi servizi di navigazione dalla bassa orbita terrestre (LEO), connettività sicura e nodi dedicati alla gestione delle crisi.
Sovranità europea nello Spazio
L’obiettivo è chiaro da parte dell’Agenzia spaziale europea: garantire all’Unione una sovranità operativa nei settori chiave della ricognizione, delle comunicazioni e del posizionamento, navigazione e timing (PNT), riconoscendo al tempo stesso che interdipendenze intelligenti e bilanciate possono contribuire alla stabilità internazionale.
La presenza di Aschbacher alla conferenza riflette la crescente consapevolezza che lo Spazio sia ormai un elemento strutturale dell’architettura di sicurezza europea.
Le decisioni adottate nell’ultimo Consiglio ESA a livello ministeriale (CM25), con un forte sostegno all’iniziativa ERS, insieme agli obiettivi di lungo periodo delineati nella Strategia 2040, consolidano il ruolo dell’Agenzia come attore chiave nel rafforzamento dell’autonomia strategica e della capacità di azione dell’Europa.
Un terreno decisivo per il futuro economico e geopolitico del’Ue
Ma la resilienza non si esaurisce nella protezione o nella deterrenza. Come sottolineato dal direttore generale, lo Spazio è anche il motore della trasformazione digitale, che è destinata a ridefinire la competitività europea nei prossimi decenni.
La Strategia 2040 dell’ESA punta infatti a “costruire un ecosistema dinamico che metta in connessione Spazio, industria, università e investitori”, favorendo innovazione e crescita. In un contesto globale segnato da nuove competizioni strategiche, dalla crescente rilevanza della Luna e dello spazio cislunare fino alla ridefinizione delle capacità industriali europee, lo Spazio emerge come uno dei terreni decisivi per il futuro economico e geopolitico del continente.
