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Apple e fisco, gli USA all’attacco della Ue

Apple

Washington scende in campo per difendere Apple che rischia una pesante multa dell’Antitrust Ue (19 miliardi) per aver stipulato accordi fiscali vantaggiosi con l’Irlanda che potrebbero rientrare sotto la forma di aiuti di Stato illegali.

Gli Stati Uniti aveva già da tempo attaccato Bruxelles, definendo di ‘protezionismo digitale’ la politica ‘dura’ contro le multinazionali del web che bypassano il fisco nella Ue.

Nel mirino della Commissione è finita anche Google che il mese scorso per voce del Ceo Sundar Pichai è passata al contrattacco, ma anche Facebook e Amazon.

Apple rischia una multa pesante e lo scorso gennaio il Ceo Tim Cook è volato a Bruxelles per incontrare il Commissario Vestager e forse illustrarle le conseguenze pesanti che avrebbe un simile provvedimento sulle casse di Apple.

Adesso gli USA hanno preso una posizione ben precisa e se vogliamo ‘minacciosa’ visto che per settembre è attesa la decisione Ue sul caso Apple-Irlanda.

Ad aprile scorso, infatti, la Ue aveva chiesto più tempo perché sono emersi nuovi particolari.

Adesso però i tempi stringono e il provvedimento, atteso da febbraio, dovrebbe essere imminente.

La dura presa di posizione è emersa da un White Paper con cui il Dipartimento del Tesoro vuole dissuadere la Commissione Ue dal ‘punire’ Apple.

Nel documento USA si legge che “il Dipartimento americano del Tesoro continua a valutare risposte potenziali nel caso in cui la Commissione resti sull’attuale rotta”.

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