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Antitrust: Vodafone e Liberty Global provano a convincere la Ue con nuovi impegni

Anche Vodafone è alle prese con l’Antitrust europeo, che deve dare il via libera al progetto di fusione con Liberty Global in Olanda. Bruxelles ha rinviato la data del verdetto al 3 agosto, dato che le due società il 12 luglio hanno presentato una serie di impegni con l’obiettivo di ottenere il via libera alla fusione.

L’operazione di fusione si inserisce nella strategia di convergenza che Vodafone sta portando avanti nei diversi mercati europei e, se approvata dalla Ue, porterà alla creazione del secondo operatore tlc del paese e del maggiore operatore via cavo.

Liberty Global possiede e gestisce reti via cavo che offrono servizi televisivi, di accesso a Internet a banda larga e di telefonia vocale in dodici paesi europei. Opera nei Paesi Bassi principalmente attraverso Ziggo, acquisito nel 2014 per 10 miliardi di euro, che possiede e gestisce una rete via cavo e presta servizi digitali e analogici VoIP via cavo e servizi di telefonia mobile in qualità di operatore virtuale. Ziggo controlla il 44% del mercato della banda larga nei Paesi Bassi e detiene inoltre una partecipazione azionaria in HBO Nederland, che fornisce tre canali PayTV HBO e i relativi canali VOD a clienti olandesi.

La joint venture che nascerà dal merger dovrebbe generare sinergie per 2,5 miliardi al netto dei costi di integrazione e potrà contare su una base di 15 milioni di clienti di cui 3,2 milioni di clienti nei servizi a banda larga, 4,2 milioni nei servizi video, 2,6 milioni nella telefonia fissa e 5,3 milioni in quella mobile, andando a competere direttamente con l’ex monopolista KPN.

Complessivamente, le operazioni olandesi di Liberty Global sono valutate intorno a 14 miliardi di euro dei quali oltre la metà (7,3 miliardi) è rappresentata dal debito. Nel 2015 il fatturato si è attestato a 2,5 miliardi.

Le attività olandesi di Vodafone pesano invece 4,7 miliardi di euro e hanno generato nel 2015 ricavi per 1,93 miliardi di euro.

A febbraio, Liberty Global ha ottenuto il via libera all’acquisizione di Base in Belgio dopo essersi impegnata a cedere alcuni asset nel mobile e a fornire accesso mobile all’ingrosso a tariffe vantaggiose.

Probabile che gli impegni presentati anche nel caso della fusione con Vodafone siano simili e riescano a convincere della bontà dell’operazione l’intransigente commissario antitrust Margrethe Vestager.

In attesa del verdetto Ue ci sono anche Wind e 3 in Italia.

In questo ultimo caso, pare che l’accordo siglato tra i proprietari dei due operatori – Vimpelcom e Hutchison – con la francese Iliad di Xavier Niel per la creazione di un quarto operatore mobile, abbia rimosso i9 principali dubbi della Commissione, portando le parti a sperare in un via libera. Il verdetto si conoscerà l’8 settembre.

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