Key4biz

Anagrafe online al via. Ma i certificati vanno consegnati solo ai privati

anagrafe online

Siete in procinto di chiedere un mutuo o una surroga? Per ottenere e presentare i certificati anagrafici necessari non è più indispensabile recarsi allo sportello del proprio Comune. Dalle ore 8 di oggi è possibile ottenere online 14 certificati anagrafici, in modo autonomo e gratuito, accedendo al sito dell’ANPR, ossia l’anagrafe digitale nazionale: www.anagrafenazionale.interno.it. Il nuovo servizio “Certificati online” è stato inaugurato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella mercoledì 10 novembre, come anticipato da Key4biz.

Certificati che non vanno consegnati (di nuovo) agli uffici pubblici o ai privati gestori di pubblici servizi

Questi certificati non vanno, però, presentati agli uffici pubblici o ai privati gestori di pubblici servizi, né questi possono chiederli a noi cittadini. Possono essere presentati solo a soggetti privati per acquistare un bene o un servizio o per stipulare un contratto.

A spiegarlo a Key4biz è stato l’avv. Alessandro Del Ninno, dello studio legale Tonucci & Partners, esperto di ICT e data protection. “Dal 1° gennaio 2012”, ha ricordato Del Ninno, “le amministrazioni e i gestori di pubblici servizi non possono più accettare né richiedere certificati: la richiesta e l’accettazione dei certificati costituiscono violazione dei doveri d’ufficio”. “Vige per le PA”, ha aggiunto l’avvocato, “l’obbligo di andarsi a reperire i dati che ha già, eventualmente richiedendoli ad altra Pa ma non al cittadino. È considerato difatti vessatorio”.  “Per questo i certificati”, ha concluso Del Ninno, “devono riportare, a pena di nullità, la frase: ‘il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi”.

Infatti, sui certificati scaricati online si legge chiaramente questa frase:

Certificati online, la guida completa per visionarli e scaricarli

Al portale dell’anagrafe online si accede con: la propria identità digitale, che può essere:

Se sei un cittadino residente in Italia oppure un cittadino residente all’estero puoi richiedere un certificato per te stesso o per un componente (ancora in vita) della tua famiglia anagrafica: in questi casi è necessario che il Comune di competenza abbia registrato in ANPR un documento di identità in corso di validità.

Nel caso in cui, invece di far parte di una famiglia anagrafica, appartieni ad una “Convivenza”, per esempio ad una Casa di Riposo, ad una Casa famiglia, ad un Istituto religioso, ecc.., puoi richiedere i certificati solo per te stesso. 

Per tutti gli altri casi, come per esempio la richiesta di un certificato per terzi o la richiesta di un certificato da parte di un “Tutore legale”, ecc., devi rivolgerti allo sportello del tuo comune di competenza.

Se hai bisogno di un certificato storico, dovrai rivolgerti allo sportello del tuo comune di residenza o di iscrizione AIRE (se residente all’estero). 

Certificati con una validità di tre mesi

I certificati hanno una validità di tre mesi, quindi potrai scaricare i certificati precedentemente emessi e non ancora scaduti selezionando l’apposito tasto.

Se sei un cittadino residente in Italia l’elenco dei certificati che puoi richiedere è il seguente:

Anagrafico di nascita

● Anagrafico di matrimonio

● di Cittadinanza

● di Esistenza in vita

● di Residenza

● di Residenza AIRE

● di Stato civile

● di Stato di famiglia

● di Residenza in convivenza

● di Stato di famiglia AIRE

● di Stato di famiglia con rapporti di parentela

● di Stato Libero

● Anagrafico di Unione Civile

● di Contratto di Convivenza

Per i cittadini iscritti all’AIRE

Se sei un cittadino residente all’estero (iscritto all’Anagrafe degli Italiani residenti all’estero AIRE) l’elenco dei certificati che puoi richiedere è il seguente:

Puoi richiedere il certificato Anagrafico di matrimonio o Anagrafico di unione civile o di Contrato di convivenza soltanto se il tuo legame è stato registrato in Italia prima del tuo espatrio.

Fino al 31 dicembre 2021 non si paga il bollo

In alternativa alla carta libera puoi richiedere il certificato in bollo, fino al 31 dicembre 2021 non è previsto il pagamento dell’imposta di bollo per i certificati emessi dal Portale ANPR. L’esenzione del bollo per queste certificazioni digitali sarà estesa anche al 2022, come previsto nella nuova bozza della legge di Bilancio.

Prima di scaricare il certificato ed eventualmente richiedere di riceverlo via mail all’indirizzo di posta elettronica occorre visualizzare l’anteprima”.

L’Anteprima del certificato non ha validità legale e serve soltanto per verificare i dati.

Il sistema ANPR produce il certificato in formato pdf non modificabile.

Il certificato riporta:

Per saperne di più:

Scarica il PDF della guida completa del ministero dell’Interno.

Exit mobile version