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Aiuti di Stato: Cina e Ue, accordo in vista su accuse di dumping a Huawei e ZTE

De Gucht

Unione Europea e Cina starebbero per trovare (finalmente) un accordo nella disputa aperta per i presunti aiuti di stato, che i produttori di apparati di reti mobili cinesi (Huawei e ZTE) riceverebbero da Pechino. Aiuti illegali secondo la Ue, che consentirebbero ai player cinesi di praticare politiche di dumping nei mercati della Ue violando le norme sulla concorrenza a tutto danno dei player europei.

Un’accusa, quella di aiuti di stato e dumping sui prezzi, che ha agitato i rapporti fra Bruxelles e Pechino negli ultimi mesi, tanto più che il giro d’affari delle importazioni di apparati di rete nella Ue è pari a un miliardo di euro all’anno. Lo scrive la Reuters, ricordando che la concorrenza di Huawei e ZTE pesa non poco sulle casse di player europei come Ericsson, Nokia Solutions Networks (ex Nokia Siemens Networks) e Alcatel-Lucent.

Pechino starebbe quindi studiando un accordo, che prevede di limitare i crediti all’esportazione a favore di Huawei e ZTE. Nel contempo, la Ue e la Cina si impegnerebbero a tenere sotto controllo le quote di mercato di aziende cinesi in Europa e viceversa di aziende europee in Cina.

In dettaglio, l’uscente commissario Ue al Commercio Karel De Gucht sarebbe intenzionato a trovare un accordo ufficiale con la Cina prima di lasciare la poltrona il prossimo 31 ottobre. Manca poco tempo ma De Gucht, l’esponente della Ue che ha portato avanti la crociata anti dumping nei confronti di Pechino, non vuole lasciare la patta bollente al suo successore e sta tentando di trovare la quadra con il ministro cinese al Commercio Gao Hucheng.

Secondo un documento della Commissione Europea visionato da Reuters, la quota di mercato di Huawei nel segmento degli apparati di rete in Europa è passato dal 2,5% nel 2006 al 25% quest’anno e che un progresso del genere non sarebbe stato possibile senza aiuti di stato. I prezzi garantiti da Huawei e ZTE sarebbero inoltre del 18% inferiori a quelli dei produttori europei. Il primo ministro cinese  Li Keqiang sarà a Milano il 16 e 17 ottobre in occasione del summit Ue e in quell’occasione è ipotizzabile che venga affrontato l’argomento.

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