Instant Meeting. Occorre una cabina di regia che prenda per le corna il toro dell’innovazione. L’intervento di Mauro Righetti (Italtel)

di di Mauro Righetti (Amministratore delegato, Italtel) |

L’intervento di Mauro Righetti, Amministratore delegato di Italtel, all’Instant Meeting organizzato dall’Isimm e Key4biz a Roma il 4 luglio 2006

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Mauro Righetti

Italtel è un’azienda nata nel 1921, quindi è un marchio noto e storico delle telecomunicazioni italiane.

Italtel nel 2000 ha deciso di ristrutturare completamente la propria linea di prodotti, di focalizzare il proprio business e di dedicarsi ad un settore che allora sembrava molto avveniristico come la convergenza delle reti, la convergenza tra voce dati e video, la convergenza del fisso-mobile.

Ha scommesso tutto sull’innovazione e sulla capacità di poter fare in Italia innovazione e di portarla sui mercati internazionali.

In un mercato come quello delle telecomunicazioni, in cui i telefonini sono finlandesi o coreani, le reti IP sono nordamericane, le apparecchiature di accesso per le reti a larga banda sono francesi, Italtel è, nell’area EMEA, leader nel VOIP.

Facciamo Ricerca e Sviluppo in Italia con più di 1000 persone tra Milano e Palermo, ovviamente con non pochi sforzi, tra cui quello di essere presenti in un settore in cui dalle università del nostro Paese escono sempre meno ingegneri del settore TLC, rispetto al numero di ingegneri che vengono ogni anno sfornati dalle università, ad esempio, cinesi ed indiane.

Siamo un’azienda piccola che si trova a competere con competitor molto più grandi di noi e con un sistema-Paese che dal punto di vista dell’innovazione ci aiuta molto poco. Noi, come azienda, non abbiamo avuto alcun aiuto ed alcun supporto da qualunque governo nell’intestare le gare internazionali. Siamo un Paese in cui l’investimento in telecomunicazioni e ICT è la metà di quello degli altri Paesi europei. Il ruolo della domanda pubblica è latitante per progetti tipo il VOIP applicato alle aziende pubbliche, come anche nel caso dei progetti orientati a combattere il digital divide.

La mia proposta è che occorre una cabina di regia, qualcuno che “prenda l’innovazione per le corna” e la porti avanti con un piano deciso e puntuale, diversamente il Paese farà nel settore delle telecomunicazioni quello che ha fatto nel settore IT, dove ha abdicato a fare innovazione attraverso le piccole aziende, creando un settore con aziende di primissimo piano che fanno innovazione, ma con poche di piccole dimensioni.
 
(Testo ricavato da trascrizione audio)

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Instant Meeting – Roma, 4 Luglio 2006