Bye bye Sony Ericsson: a Sony il controllo totale della JV

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Ericsson cede la sua quota per 1,05 miliardi di euro. Sony punta sugli smartphone per compensare il calo delle vendite di televisori.

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Howard Stringer

È arrivata al capolinea l’avventura di Sony Ericsson: Sony acquisirà infatti il pieno controllo della joint venture dietro pagamento all’ormai ex partner svedese di un corrispettivo di 1,05 miliardi di euro.

L’annuncio è stato reso questa mattina, ma era stato ampiamente anticipato nelle scorse settimane (Leggi articolo Key4biz).

 

Il pieno controllo della JV permetterà a Sony di integrare gli smartphone Android al suo ‘parco’ device (l’80% del fatturato dell’ultimo trimestre è stato generato dagli smartphone basati sul sistema operativo Google). Un toccasana alla luce del decremento delle vendite di televisori e del boom degli smartphone, che da qui a qualche anno rappresenteranno la metà di tutti i telefonini venduti nel mondo.

Sony mette inoltre le mani sugli oltre 4 mila brevetti registrati dalla JV – incluse 5 famiglie di brevetti essenziali per le comunicazioni wireless –  oltre a quelli di Nortel Networks acquisiti per 4,5 miliardi insieme ad altri big del calibro di Microsoft e Apple.

 

Sony, si legge ancora nella nota diramata dalla società, grazie a questa operazione potrà ottimizzare la sua strategia ‘four sceen’, “offrendo più rapidamente e a una base clienti più ampia smartphone, console, tablet e televisori in grado di connettersi tra loro aprendo nuovi mondi di intrattenimenti online”, ha sottolineato il Ceo Howard Stringer.

L’acquisizione consentirà inoltre a Sony di ottenere efficienze operative nella progettazione, nello sviluppo e nel marketing tra le altre aree.

“Le persone potranno fruire di tutti i nostri contenuti – dai film alla musica e ai giochi – attraverso i nostri diversi dispositivi, in un modo che nessun altro potrà offrire”, ha aggiunto.

 

Sony Ericsson è stata fondata nel 2001 e in questi 10 anni il mercato dei cellulari è profondamente cambiato, con il passaggio dai cosiddetti feature phone – i ‘normali’ telefonini – agli smartphone per l’accesso a internet.

“All’epoca, la combinazione del know how di Sony nell’elettronica di consumo e dell’esperienza di Ericsson nelle tecnologie di comunicazione rappresentava un mix perfetto. Oggi, la cessione della nostra quota a Sony è un passo altrettanto logico che ci consentirà di concentrarci sulla connettività e di utilizzare il nostro portfolio e le nostre risorse R&S per realizzare un mondo veramente connesso”, ha affermato Hans Vestberg, Presidente e CEO di Ericsson.

 

Nell’ultimo trimestre, Sony Ericsson ha venduto 7,6 milioni di dispositivi mobili, in discesa del 31% su base annua e del 6% rispetto al trimestre precedente. La market share nel mercato dei dispositivi Android è attualmente dell’11% (in volume) mentre quella complessiva nel mercato dei cellulari si attesta al 2%.

Nei suoi 10 anni di operatività la JV ha generato utili per circa 1,5 miliardi di euro.