ICT: l’industria presenta documento strategico per la Digital Agenda. ‘La futura competitività Ue legata a diffusione nuove tecnologie’

di Alessandra Talarico |

Unione Europea


Neelie Kroes

Una delegazione dell’industria europea dell’Information and Communication Technology ha presentato lunedì a Madrid un documento strategico che traccia le priorità per l’economia digitale dell’Unione europea, nell’ambito di un’iniziativa fortemente voluta dalla Presidenza spagnola.

 

Il documento – ‘Industry partnership contribution to the Spanish Presidency Digital Europe Strategy’ cui hanno aderito tutte le associazioni europee di settore, tra le quali ETNO, ECTA, GSMA e DIGITALEUROPE in rappresentanza delle aziende di telecomunicazioni fisse e mobili, manifatturiere, produttori di software, internet service provider e fornitori di contenuti – intende fornire un contributo alla formulazione della futura agenda digitale che la Commissione europea sta elaborando per inquadrare gli obiettivi e le priorità della Ue al fine di favorire lo sviluppo del mercato della banda larga e del mercato interno dei contenuti online, che mostrano enormi potenzialità di crescita.

 

Consapevoli più di chiunque altro dell’importanza dell’economia digitale per la ripresa della produttività dell’economia europea, i rappresentanti dell’industria ICT hanno delineato quelle che sono le priorità per garantire un solido sviluppo del settore, in vista del prossimo consiglio informale dei ministri tlc della Ue, che si svolgerà ad aprile a Granada.

I rappresentanti dell’industria hanno lavorato sotto la guida dell’ex presidente del Parlamento europeo Enrique Baron Crespo – nominato dal Segretariato di Stato spagnolo coordinatore dell’iniziativa congiunta – e hanno individuato sette aree strategiche: “l’evoluzione su larga scala della connettività a larga banda fissa e mobile; la promozione di nuovi modelli di business per la distribuzione e fruizione dei contenuti online, fra cui un sistema di licenze cross-border; un’elevata protezione della privacy dei consumatori; sistemi di stimolo allo sviluppo di servizi online di eGovernment, eLearning e eHealth; l’adozione di tecnologie ICT al fine di ridurre le emissioni e garantire una maggiore sostenibilità ambientale delle imprese e, infine, la ripresa dei negoziati WTO nel settore dei servizi al fine di eliminare le barriere ancora esistenti in ambito internazionale per l’accesso ai mercati extra UE”.

 

“La futura competitività dell’Europa dipende in larga misura dalla sua capacità di facilitare l’ampia diffusione delle tecnologie ICT, sia nel settore pubblico e privato”, sottolineano le associazioni di categoria in una nota congiunta.

“Per l’industria – si legge ancora nella nota – questa iniziativa è un riconoscimento pubblico da parte della presidenza spagnola al contributo fondamentale dell’ICT alla ripresa economica, ma perché il settore possa svolgere il proprio ruolo, chiediamo alla Commissione e agli Stati membri di dare priorità alle misure che amplieranno lo sviluppo di servizi, di prodotti e reti in tutta Europa”.

 

L’industria ICT genera un giro d’affari di circa 700 miliardi di euro e impiega più di 6 milioni di persone, contribuendo per oltre il 40% alla crescita della produttività europea. Ancora più importante diventerà il ruolo di questo settore nel decennio a venire, quando i nuovi servizi ICT e le reti a banda larga “…se correttamente distribuiti, potranno contribuire a ridurre le emissioni di CO2, a migliorare l’erogazione dei servizi pubblici, a creare posti di lavoro e a migliorare la capacità dell’Europa di competere nel mercato globale”, ha concluso Enrique Baron Crespo.

 

Per affrontare le sfide della Digital Agenda, la Ue si è dotata di un piano molto ambizioso, che si articola in due parti: in primo luogo, l’azione che le istituzioni potranno realizzare quest’anno sulla base del lavoro già avviato; in secondo luogo, l’individuazione delle priorità per i prossimi cinque anni.

Il settore ICT, secondo la Ue, potrà contribuire pienamente al rinnovamento dell’economia e della società, svolgendo un ruolo di stimolo in un momento cruciale come quello che stiamo vivendo, ma solo se si affronteranno con urgenza le seguenti priorità: garantire a tutti i cittadini la banda larga ad alta velocità; dare al diritto d’autore e ai contenuti una chiara dimensione di mercato unico; migliorare i servizi a disposizione dei consumatori europei; distribuire le tecnologie già a portata di mano – in particolare lo sviluppo di quello che è noto come ‘european cloud’ – e assicurarsi che l’ICT dia il suo contributo al raggiungimento degli obiettivi di Copenaghen.

 

Alla presentazione al Segretario di Stato spagnolo per le tlc, oltre all’amministratore delegato di Telecom Italia  Franco Bernabè, hanno presenziato Cesar Alierta, Presidente di Telefonica, Vittorio Colao, AD di Vodafone, Ben Wervaayen, AD di Alcaltel-Lucent, Olli Pekka, Ad di Nokia-Siemens, Fabio Colasanti, Direttore Generale ai Media e Società dell’Informazione della Commissione europea e numerosi altri rappresentanti dell’industria europea dell’ICT.