Minacce informatiche: presto soluzione gratuita Microsoft. Gli esperti avvertono, attenti ai falsi aggiornamenti di Flash su Facebook

di Alessandra Talarico |

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Windows Live OneCare

Si chiamerà Morro il software antivirus gratuito targato Microsoft, col quale il gigante dei software farà concorrenza diretta ai prodotti delle note Symantec e McAfee.

 

Il progetto è partito nel novembre dello scorso anno: la soluzione antivirus, che Microsoft ha già messo a disposizione dei dipendenti, dovrebbe essere lanciata su scala globale entro al seconda metà di quest’anno e andrà a completare l’offerta Microsoft, che comprende software quali Windows Firewall e Windows Defender, già integrati in Windows Vista e nel nuovo Windows 7.

 

Si tratta, ha spiegato il gruppo di Redmond, di un sistema di difesa completo e gratuito disponibile in download non automatico, che proteggerà i Pc degli utenti da virus, spyware, rootkits e trojans, senza occupare troppe risorse del computer: potrà essere usato, dunque, anche dove la banda larga non è diffusa o in caso il Pc non sia troppo potente.

In concomitanza col previsto lancio di Morro, Microsoft sospenderà la vendita di Windows Live OneCare: la soluzione in abbonamento lanciata tre anni fa, con scarso successo, sarà disponibile fino al 30 giugno prossimo al prezzo di 49.95 dollari annui.

 

Gli analisti ritengono che l’effetto dell’ingresso di Microsoft in questo campo si vedrà sul lungo periodo, mentre sul breve periodo l’impatto sarà minimo.

Symantec e McAfee hanno riferito di non sentirsi minacciate dal prossimo arrivo di Morro: la soluzione Microsoft , gratuita, andrebbe a competere ai prodotti consumer low-end di Symantec e McAfee, che costano circa 40 euro l’anno.

I profitti miliardari delle due società, tuttavia, sono legati alla protezione del sistema operativo Windows.

I titoli delle due società hanno perso ieri in Borsa, mentre Microsoft guadagnava il 2,1%.

 

Le minacce informatiche, rende noto, intanto, Kaspersky Lab, crescono a un ritmo maggiore del previsto, anche a causa del crescente successo dei social network.

Kaspersky aveva previsto, per il 2008, circa 20 milioni di programmi maligni, un numero dieci volte superiore rispetto ai 2,2 milioni del 2007.

Con la nuova variante di Koobface, rilevata il 9 giugno 2009, però, sono state superate anche le previsioni più pessimistiche: il numero di minacce informatiche è arrivato dunque a 25 milioni.

 

Il worm si diffonde tramite i social network come Facebook e MySpace, attraverso messaggi all’apparenza innocui, ma che in realtà rimandano a video o link che richiedono un falso aggiornamento di Flash Player. Al posto dell’aggiornamento, però, viene installato Koobface che, grazie alle funzioni di backdoor, è in grado di permettere ai cybercriminali di gestire da remoto il computer infetto.

 

La diffusione del worm, hanno spiegato gli esperti di Kaspersky Lab, conferma la continua evoluzione delle minacce informatiche, che utilizzano metodi sempre più sofisticati.

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