Social network: gli adolescenti si confermano i principali ‘abitanti’, ma solo uno su due è in grado di usare la Rete in modo consapevole

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Pietro Scott Jovane (Microsoft Italia): ‘è importante che le persone siano ben informate sull’impatto che le loro azioni online possono avere anche al di fuori del Web e su come sia possibile muoversi in modo consapevole e sicuro’.

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Pietro Scott Jovane

Più della metà degli iscritti ai social network (il 56%) ha meno di 19 anni, il 61% degli intervistati ha affermato di conoscere l’esistenza dei settaggi di privacy che consentono di gestire la visibilità delle foto pubblicate, una percentuale che scende al 53% se si considerano esclusivamente i minorenni, mentre solo il 22% degli intervistati ha affermato di conoscere bene tutti i contatti presenti nelle proprie reti sociali.

 

E’ quanto emerge dal sondaggio lanciato sul sito www.sicurezzainrete7x24.org in occasione della Seconda Settimana della Sicurezza in Rete 2009, dedicata quest’anno a informare e sensibilizzare le persone sull’uso consapevole dei social network. L’iniziativa rientra all’interno di SicuramenteWeb, il progetto di responsabilità sociale di Microsoft, ed è stata realizzata con il Patrocinio del Ministro della Gioventù e del Ministero dello Sviluppo Economico e promossa dall’Unione Nazionale Consumatori, ABI Lab e Skuola.net, in collaborazione con Polizia di Stato e con il supporto di Dada.

Quest’anno la campagna si è arricchita inoltre del contributo speciale di Save the Children, UNICEF e dell’Istituto degli Innocenti di Firenze.

 

A dare il via alla campagna è stato un sondaggio tra circa 2.400 persone pubblicato all’interno del sito ufficiale della Settimana, www.sicurezzainrete7x24.org: i dati sottolineano l’esigenza di informare e sensibilizzare gli utenti sul funzionamento di questi nuovi strumenti di comunicazione e relazione online. Basti pensare che appena la metà degli intervistati sa quali sono i dati che i social network possiedono (come URL dei siti visitati, Indirizzo IP e  browser del computer utilizzato), mentre il 41% crede che i social network non possano fare della pubblicità mirata in base al proprio profilo.

Questo vuol dire che ampia parte delle persone non sono consapevoli di che cosa realmente condividono online, ma soprattutto che spesso queste informazioni sono a disposizione di estranei, con il rischio che gli utenti siano vittime di malintenzionati.

 

In base ai dati raccolti, più della metà degli iscritti ai social network ha meno di 19 anni: si conferma così il dato secondo cui i principali “abitanti” di queste nuove realtà virtuali siano giovanissimi. Spesso i teenager sono in buona compagnia: il 54% dei ragazzi tra i 10 e i 14 anni ha infatti  dichiarato di avere i propri genitori tra gli amici, percentuale che scende al 41% tra i 15 e i 18 anni. In pratica, quasi la metà degli adolescenti consente l’accesso al proprio profilo ai genitori. I genitori, tuttavia, solo in minima parte ne approfittano per monitorare le attività dei propri figli (solo nell’11% dei casi).

Solo il 22% degli utenti iscritti ai social network ha affermato di conoscere bene tutti i contatti presenti nella propria lista di amici. Nella maggior parte dei casi, infatti, si tratta di persone poco o per nulla conosciute. Questo dà un’idea di come in Rete la socialità si sviluppi in maniera del tutto differente rispetto alla vita reale, spesso in maniera più superficiale: generalmente infatti una vera rete sociale si limita a 150 membri (secondo il Numero di Dunbar , la cosiddetta Regola dei 150), mentre molto spesso capita di trovare persone che sui social network hanno un numero molto più alto di amici, segnale evidente di rapporti non così concreti come quelli che si hanno nella vita.

 

“La crescente diffusione dei  social network ci porta a concentrare gli sforzi per la tutela della sicurezza proprio su queste nuove forme di socialità online”, ha affermato Pietro Scott Jovane, Amministratore Delegato Microsoft Italia.

“Il social networking è sì un’approssimazione delle relazioni che si instaurano nel mondo reale, ma anche un’estensione di noi stessi verso una rete di contatti molto più ampia di quella che si potrebbe mantenere nella vita reale. Proprio per questo motivo – ha aggiunto – è importante che le persone siano ben informate sull’impatto che le loro azioni online possono avere anche al di fuori del Web e su come sia possibile muoversi in modo consapevole e sicuro”.

 

Per coinvolgere gli utenti sull’importanza della ‘conoscenza’ profonda delle dinamiche di questi siti, le principali società coinvolte – 2Spaghi, Dada, Facebook, Habbo, MySpace, Netlog, Peoplesound di Buongiorno, Skuola.net, Virgilio, Windows Live, Yahoo! Answers e YouTube – hanno deciso di unire le loro forze per una campagna comune di sensibilizzazione rivolta agli utenti. Attraverso il sito della Settimana e le pagine create ad hoc dai social network, fino al 23 maggio la Rete parlerà di cinque importanti temi legati alla sicurezza online: la protezione e gestione della privacy, il controllo della propria identità virtuale e i rischi del furto d’identità, la diffusione dei virus sul pc, la proprietà dei contenuti sulla Rete e la sicurezza dei minori. Inoltre, questa iniziativa offre a tutti i social network un momento per dialogare e per ascoltare i propri utenti, per capirli meglio e per poter rispondere in maniera più appropriata alle loro esigenze in termini di sicurezza.

 

“La collaborazione tra tutti gli attori impegnati nel campo della tutela dei diritti dei minori, istituzioni, associazioni e aziende – ha dichiarato Domenico Vulpiani, Direttore del Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni – è la vera risorsa oggi del nostro Paese per il pieno contrasto della criminalità online. La Settimana Nazionale della Sicurezza in Rete testimonia infatti una volta di più come le modalità italiane di lotta al fenomeno e soprattutto alla pedopornografia possano rappresentare oggi un modello di sicurezza partecipata e di integrazione di risorse tra pubblico e privato tra i più avanzati al mondo. Una collaborazione fattiva che da anni alimenta anche l’incessante azione di formazione e di sensibilizzazione sull’uso responsabile e sicuro degli strumenti oggi disponibili in Rete, come i social network, svolta sul territorio dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni in collaborazione con Microsoft e altri importanti partner privati e del terzo settore.”

 

Nell’ambito delle iniziative legate alla Settimana Nazionale della Sicurezza in rete 2009 Virgilio proporrà sul blog Virgilio Sicuro la “Netiquette 2.0“, una sorta di galateo del web 2.0 che raccoglie e attualizza le regole di “buon comportamento” e di correttezza sulla nuova internet basata sulla condivisione.
Il Portale sottoporrà la proposta di una “Netiquette 2.0” alle considerazioni e ai commenti dei navigatori, modellandola sulle indicazioni degli utenti stessi ed in linea con il nuovo paradigma di internet.

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