Facebook: la Corte suprema australiana ricorrere al sito per la notifica di documenti legali agli ‘irrintracciabili’

di Raffaella Natale |

Australia


Facebook

La Corte suprema australiana ha stabilito che il popolare sito di social network, Facebook, è un mezzo adeguato per inviare documenti legali agli imputati che non si riesce a contattare.

La decisione è arrivata dopo il ricorso di alcuni legali che non riuscivano a rintracciare una coppia insolvente.

 

Mark McCormack, un avvocato di Canberra, ha persuaso il tribunale a utilizzare questo metodo singolare dopo che non era riuscito a rintracciare i coniugi con le consuete procedure e tramite email. In conseguenza del mancato avviso, la coppia non era stata presente a un’udienza del tribunale dello scorso 3 ottobre e rischiava di perdere la propria casa per non aver pagato una rata del mutuo da 100 mila dollari australiani.

“…Non riuscivamo a contattare gli imputati personalmente anche dopo molti tentativi e quindi abbiamo pensato che potevamo trovarli su Facebook”, ha detto l’avvocato.

“Abbiamo fatto una ricerca pubblica in base all’indirizzo eMail che avevamo e sono apparse le loro pagine su Facebook”.

 

Secondo l’avvocato questo è bastato a convincere la Corte, che ha stabilito che il sito di social network possa essere un mezzo di comunicazione per documenti legali nel caso in cui la parte lesa debba farsi carico della consegna.

Il giudice avrebbe poi stabilito di inviare i documenti tramite la posta elettronica privata collegata al profilo dell’utente, in modo da tutelarne la privacy.  

La coppia australiana ha, quindi, ricevuto la notifica dei documenti legali e ha potuto rientrare in possesso dell’abitazione. In passato, corti australiane hanno autorizzato notifiche di atti via email e perfino sms, ma questa sarebbe la prima volta che viene autorizzata una notifica tramite un social network.

 

Mark Zuckerberg ha fondato Facebook nel febbraio 2004, mentre frequentava l’Università Harvard, con l’aiuto di Andrew McCollum e Eduardo Saverin. Per la fine del mese, più della metà della popolazione universitaria di Harvard era registrata al servizio. A quel tempo, Zuckerberg fu sostenuto da Dustin Moskovitz e Chris Hughes per la promozione del sito e Facebook si espanse all’Università di Stanford, alla Columbia University e all’Università Yale. Questa espansione continuò nell’aprile del 2004 quando si estese al resto della Ivy League e ad un certo numero di altre scuole.

 

Dall’11 settembre 2006, chiunque abbia più di 13 anni può parteciparvi. Gli utenti possono fare parte di una o più reti partecipanti, come la scuola superiore, il luogo di lavoro o la regione geografica.

Quindi se lo scopo principale iniziale di Facebook era di far mantenere i contatti tra studenti di università e licei di tutto il mondo, adesso è diventata una rete sociale che abbraccia trasversalmente tutti gli utenti di internet. Il sito è gratuito per gli utenti e trae guadagno dalla pubblicità inclusi i banner.

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