Social network: luogo di ritrovo per i giovani, ma attenzione ai furto dei dati personali

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Mark Zuckerberg

L’esplosione di Facebook anche in Italia, ma più in generale dei social network come anche MySpace, pone alcune inevitabili riflessioni che riguardano un settore molto delicato e complicato, qual è quello della privacy.

Sono molti, troppi, i giovani che usano queste reti per mantenere contatti, scambiare commenti, cercare opportunità di lavoro o semplicemente per fare nuove amicizie che hanno sottovalutato i rischi legati ai possibili furti di dati personali.

Di questi argomenti si è parlato alcuni giorni fa a Roma al Forum ‘Giovani e Social Network, per un uso sicuro delle nuove tecnologie‘, organizzato da Adiconsum e Save the Children.

“…Il social network – hanno commentato gli organizzatori – sostituisce il vecchio “muretto” e rappresenta invece che un luogo di incontro fisico un luogo virtuale, dove poter esprimere la propria personalità e ampliare le proprie conoscenze, anche culturali, tramite lo scambio di opere multimediali”.

“Ma spesso – avvertono – sono poco consapevoli dei rischi che corrono nel mettere in rete i propri dati personali. Così in alcuni casi, si arriva anche a situazioni di raggiro, di truffa, o di incontri a rischio”.

Il progetto Easy di Adiconsum e Save the Children, cofinanziato dalla Commissione europea, risponde all’obiettivo di rendere consapevoli ed edotti i giovani, i minori e gli adulti (genitori ed insegnanti), di quelle che sono le grandi potenzialità e le risorse della rete, ma anche dei rischi più probabili.

Si intende incrementare in maniera rilevante la sicurezza delle NT per i ragazzi in Italia promuovendo un uso più responsabile e positivo di Internet e delle nuove tecnologie da parte dei minori e supportando la lotta ai contenuti illegali/inadeguati, nonché ai crimini online, con il coinvolgimento di tutti gli attori chiave ed il rafforzamento delle sinergie con iniziative e politiche nazionali ed europee.

Il progetto Easy ha coinvolto in quest’ultimo anno 30 scuole e circa 15.000 studenti; 30 piazze cittadine in 12 regioni; 12 seminari a genitori ed insegnanti; oltre alla partecipazione in numerose trasmissioni locali e nazionali.

Esso fa parte del più ampio progetto Easy-to-Stop.it, combinazione dei due nodi italiani di sensibilizzazione, Easy appunto e l’hotline Stop-it di lotta alla pedopornografia e ai contenuti illegali online.

Come ha sottolineato Adiconsum non esiste la sicurezza assoluta sulla rete, perché nessun sistema informatico garantisce la protezione dei propri dati personali.

Per l’associazione, “occorre esercitare una prevenzione attiva da parte dell’utente. Mai comunicare dati personali quali indirizzo, numero di telefono e proprie abitudini nelle conversazioni”.

Ma soprattutto, “Avere la consapevolezza che nei social network (SN) e negli instant messenger (IM) tutto ciò che comunichiamo può essere carpito da male intenzionati”.

L’accesso ai social network è permesso solo ai maggiori di 13 anni, ma tale norma può essere aggirata con false dichiarazioni. Necessaria quindi la vigilanza della famiglia.

Non esiste un controllo sui minori da parte del computer e dei software. Il controllo può essere fatto solo dagli educatori e dalle famiglie in modo diretto, oppure attraverso dei software specifici, che assumono carattere intrusivo nei confronti dei giovani.

Adiconsum ha sottolineato ancora che educare il minore, trasmettendogli il concetto che l’utilizzo della macchina non aumenta la sicurezza, ma invece amplifica a dismisura la diffusione dei propri dati sensibili.

Le norme indicate per l’iscrizione non garantiscono completamente la privacy, ma è comunque indispensabile leggerle prima dell’iscrizione al social network.

Un altro problema è che il Foro competente in caso di contenzioso si rifà al Codice americano e non alla legislazione italiana, complicando un po’ le cose.

Adiconsum ha quindi invitato i social network a trovare dei sistemi di comunicazione che avvertano a video ogni volta che si accede al servizio di fare attenzione (una sorta di moral suasion) con delle istruzioni d’uso per preservare la propria identità.

Codice di autoregolamentazione per i Social Network, il dibattito a livello europeo : le proposte di Adiconsum e Save the Children

Nicola Fabiano – Ict Adiconsum

EASY – Per un uso positivo dei nuovi media

Paola Pendenza – Adiconsum

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