‘Gomorra’ in mano ai pirati: Barbareschi, ‘Subito una legge di sistema contro la pirateria, per una battaglia di civiltà e rispetto delle regole’

di Raffaella Natale |

Per Davide Rossi (Univideo): ‘Non comprare il falso di ‘Gomorra’, segnale forte contro la camorra’

Italia


Luca Barbareschi

Ebbene sì. La pirateria non si è fermata neanche davanti al film ‘Gomorra‘ di Matteo Garrone. Come ha ricordato qualcuno il film più amato dalla mafia è stato ‘Il Padrino’ di Francis Ford Coppola, perché sorprendersi che si voglia guadagnare anche con il film tratto dal libro di Roberto Saviano? Che importa poi se lo stesso Saviano debba girare con scorta perché ha avuto il coraggio di denunciare la camorra e il suo sistema?

   

Il Dvd di ‘ Gomorra’ nel napoletano con i bollini Siae rubati non rappresenta solo l’ennesimo atto di pirateria o meglio di criminalità audiovisiva”, ha dichiarato a Key4biz Luca Barbareschi, vicepresidente della IX Commissione parlamentare Telecomunicazioni, “E’ qualcosa di più. E’ l’atto di sfida delle organizzazioni criminali che controllano anche la duplicazione illecita dei prodotti audiovisivi. Un atto di sfida che si consuma sullo stesso territorio controllato dalla camorra e ai danni di un autore come Saviano che, per aver scritto quel libro da cui è stato tratto il film, vive una vita blindata per la condanna a morte che gli è stata giurata dal ‘sistema’”. 
“E’ come se Saviano, fosse suo malgrado, obbligato a finanziare la camorra. Due volte beffato. Poi c’è il problema dei bollini usati che, se autentici, pongono l’enigma del loro uso improprio”. 

“Occorre una legge sulla pirateria – ha ribadito con forza Barbareschi – che sia efficace e tecnologicamente preveggente che blindi il prodotto, protegga gli autori, tuteli il consumatore. Comprare copie pirata è come rubare e chi le compra lo sa. Bisogna convincerli a non commettere il reato. Su questo è necessario lanciare una battaglia di civiltà e di rispetto delle regole”.

     

“Mi rivolgo ai napoletani. A loro chiedo di non comprare il film piratato di ‘Gomorra’. Questo sarebbe il più bel segnale da far arrivare alla camorra”. E’ l’appello di Davide Rossi, presidente di Univideo (Unione italiana editoria audiovisiva), che a key4biz ha dichiarato: “Non ci sorprende che il film sia finito sulla bancarella, perché purtroppo è l’ennesimo segnale di una piaga che continua a danneggiare il mercato legale dell’audiovisivo, ma chiedo alla gente di non acquistarlo perché questo sarebbe un messaggio forte da far arrivare alla criminalità organizzata”.

“Non si può condividere la denuncia contenuta nel film e poi uscire per comprare il prodotto falso e gonfiare le casse della criminalità organizzata”.

   

Resta un problema di fondo: la camorra continua a minacciare l’industria cinematografica.  

  

Uscita sul mercato illegale con quasi due settimane di anticipo rispetto alla distribuzione ufficiale che inizierà il 3 dicembre prossimo. Il ‘falso’ è già disponibile per 6 euro. Sulla custodia, chiusa nel cellophane, la dicitura ‘prima visione’.

Il package è perfetto o quasi: bollino Siae autentico, ma di un altro prodotto e sottotitoli in italiano cancellati.

Sul bollino c’è scritto: “Abbinamento editoriale dvd Ballando con le stelle Igda”, si legge ancora. ‘Igda’ sta per Istituto geografico De Agostini; mentre ‘Ballando con le stelle’ è una collana di dvd e che contiene delle lezioni di ballo.

  

“De Agostini è associata a Univideo – ha sottolineato Davide Rossi – ed è un’azienda attenta e scrupolosa che con noi porta avanti la battaglia contro la pirateria. Escludo categoricamente che possa essere accusata d’aver avuto un atteggiamento leggero. Bisognerà fare i dovuti accertamenti ma ritengo si tratti di contraffazione del bollino Siae”.

“Importante invece – ha concluso Rossi – che l’industria legale faccia fronte comune contro la criminalità”.

  

Secondo alcune testimonianze i dvd pirata di ‘Gomorra’ arrivano da Forcella, dai laboratori clandestini del crimine organizzato napoletano.

  

El Pais, riportando la notizia, conclude evidenziando che “…per ovvie ragioni, i pirati non hanno cancellato l’intestazione finale…”, ossia che “…in Europa la camorra ha ucciso più di ogni altra organizzazione criminale: 4.000 morti negli ultimi 30 anni”.

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