Riforma pacchetto telecom: positivo il parere del CESE, ma urge una maggiore tutela di privacy e diritti dei cittadini Ue

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Il Comitato economico e sociale europeo (CESE) ha reso noto di aver accolto con soddisfazione le proposte della Commissione europea sul pacchetto di riforme sulle telecomunicazioni, ma chiede una maggiore tutela dei diritti e della vita privata dei consumatori e una maggiore partecipazione della società civile ai processi di consultazione e adozione

 

Il pacchetto riunisce le varie riforme proposte dalla Commissione per il quadro normativo delle reti di comunicazione elettronica dell’UE.

 

Il 2 luglio, a pochi giorni dalla prima lettura del pacchetto di riforme sulle tlc da parte delle commissioni ITRE e IMCO del Parlamento europeo, il CESE, in occasione di un incontro di alto livello, ha presentato e discusso il proprio parere su tale pacchetto, congiuntamente al Comitato delle regioni che ha anch’esso elaborato un parere sul medesimo tema.

 

La manifestazione è stata presieduta congiuntamente da János Tóth (III gruppo, Attività diverse, Ungheria), presidente della sezione specializzata Trasporti, energia, infrastrutture, società dell’informazione (TEN) del CESE, e da Keith Walters (primo vicepresidente della commissione EDUC del Comitato delle regioni).

 

Nel suo discorso di apertura, Tóth ha sottolineato che “nell’ultimo decennio il nostro Comitato ha affrontato il tema delle comunicazioni elettroniche e del relativo quadro normativo in oltre quindici pareri, esprimendosi a favore della creazione di uno spazio unico dell’informazione che, pur essendo aperto e competitivo, tuteli gli interessi dei cittadini europei e che rappresenta una sfida notevole per l’Europa”.

 

Tra gli oratori invitati, ricordiamo Viviane Reding, commissario europeo responsabile per i media e la Società dell’informazione, i relatori del Parlamento europeo Catherine Trautmann (PSE, FR – commissione ITRE) e Malcolm Harbour (PPE, UK – commissione IMCO), nonché Emmanuel Gabla, direttore della tecnologia dell’informazione e della società dell’informazione, ministero dell’economia, delle finanze e dell’industria francese. I relatori dei due Comitati, Bernardo Hernández Bataller (CESE, III gruppo, Spagna), e Marc Schaefer (CdR) hanno illustrato i rispettivi pareri.

 

Edgardo Iozia (CESE, II gruppo, Italia – presidente del gruppo di studio che ha contribuito alla redazione del parere del CESE) ha affermato che “si tratta di un parere positivo, ma che il Comitato si rammarica che le disposizioni relative al meccanismo di consultazione sul servizio universale negli Stati membri a tutela degli interessi dei consumatori non facciano espressamente riferimento al ruolo della società civile organizzata in materia di partecipazione al processo d’adozione da parte degli organi sovranazionali competenti nell’UE”.

 

Thomas McDonogh (CESE, I gruppo, IE), membro dello stesso gruppo di studio, ha ribadito che “il CESE approva l’obiettivo della Commissione di aumentare l’apertura dei mercati delle telecomunicazioni alla concorrenza e di dare impulso agli investimenti nelle reti ad alta velocità, con l’obiettivo di assicurare in misura maggiore l’Internet del futuro e una gestione ottimale dello spettro nel mercato interno”, sottolineando che “si tratta di un interesse comune ai consumatori e alle imprese, che hanno bisogno di accedere alle reti ed ai servizi di telecomunicazione di elevata qualità tecnica. Tuttavia, le proposte relative a questo settore non tengono conto di molte questioni rilevanti che riguardano, da un lato, l’applicazione efficace e trasparente dei criteri di libera concorrenza tra operatori e prestatori di servizi sul mercato paneuropeo e, dall’altro, alcuni aspetti importanti dei diritti degli utenti”.

 

Nelle sue osservazioni conclusive, Bernardo Hernández Bataller ha dichiarato che “il CESE si compiace dell’obiettivo di conseguire nel mercato delle comunicazioni elettroniche un massimo di vantaggi per gli utenti, fare in modo che la concorrenza non venga né falsata né limitata, incentivare investimenti efficienti nelle infrastrutture e favorire l’innovazione. Ciononostante, nel nostro parere si sottolinea anche la necessità di migliorare la coerenza legislativa, rafforzare la tutela dei diritti e della vita privata dei consumatori, e introdurre misure vincolanti nel servizio universale per gli utenti con disabilità. Vi si evidenzia infine la necessità di semplificare le procedure amministrative per ridurre i costi amministrativi e accrescere la flessibilità nella gestione dello spettro, mentre si chiedono misure d’intervento per potenziare con il finanziamento pubblico, soprattutto quello proveniente dagli enti locali, il futuro sviluppo di reti di nuova generazione”.

 

Il Comitato economico e sociale europeo rappresenta le diverse componenti economiche e sociali della società civile organizzata. Istituito dal Trattato di Roma nel 1957, è un organo istituzionale consultivo. Questa sua funzione consultiva permette ai suoi membri, e quindi alle organizzazioni che essi rappresentano, di partecipare al processo decisionale comunitario. Il CESE è composto di 344 membri, che sono nominati dal Consiglio.

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