Home Video: per i venti anni della IVF, analisi del mercato. Per Rossi (Univideo), ‘Ancora forte l’oppressione burocratica e la pirateria’

di Raffaella Natale |

Italia


Davide Rossi

Si è svolta alla Casa del Cinema di Roma la serata celebrativa in occasione del ventennale dalla fondazione della International Video Federation, fondata nel 1988, che riunisce le associazioni dell’audiovisivo di 16 Paesi europei e quella corrispondente degli Stati Uniti. Per l’occasione sono arrivate a Roma le più importanti personalità europee del settore.

 

La serata del 18 è proseguita con una cena di gala alla quale hanno partecipato numerosi esponenti internazionali, istituzionali e commerciali del settore audiovisivo.

Madrine della serata le giovani attrici Alba Rohrwacher e Isabella Ragonese che hanno consegnato al Presidente e ai Past President della IVF un riconoscimento in memoria di Anna Magnani cui è stata dedicata la serata in occasione del centenario della sua nascita.

 

La serata si è poi conclusa con la proiezione del film “Bellissima” in cui l’attrice romana è stata diretta dal Maestro Luchino Visconti.

 

La IFV si propone di rappresentare l’Editoria Audiovisiva a livello internazionale, di raccogliere e tutelare le istanze e gli interessi e di promuoverne lo sviluppo del settore.

Come? Mantenendo la competitività dei mercati; proteggendo le aspettative e gli interessi legittimi di tutti gli operatori; favorendo l’evoluzione del mercato dei contenuti digitali e dei media anche tramite la semplificazione normativa.

La Federazione svolge un ruolo centrale in tutte le iniziative legali e di policy internazionale relative all’industria audiovisiva e segue le iniziative nazionali di implementazione delle stesse.

I temi chiave sono: protezione del diritto d’autore e diritti connessi, ma anche cooperazione nella lotta contro la pirateria, senza tralasciare i Digital Rights Management e le licenze multi-territoriali.

 

Alla Conferenza Stampa su “Vent’anni di home video in Europa. Cinema in casa: dall’analogico all’alta definizione digitale“, alla quale hanno partecipato il Presidente della IVF Paul Solleveld e il Presidente di Univideo (Unione Italiana Editoria Audiovisiva) Davide Rossi, si sono ripercorse le tappe che hanno contribuito dal 1988 a oggi a sviluppare un mercato che vale ogni anno 12 milioni di euro in Europa.

 

L’Italia si classifica quarta, sia nel noleggio sia nella vendita, con una spesa totale di circa 950 milioni di euro, nel mercato europeo dell’home video.

Dall’analisi dei dati, risulta la vitalità del mercato home video nel vecchio continente, che rappresenta il 28% della rispettiva spesa mondiale. Con il VHS, ormai abbandonato quasi ovunque, lo spazio è per il 99% del Dvd, ma ci si sta velocemente aprendo anche alle nuove opportunità dell’alta definizione con il Blu-ray disc, che ha raggiunto nei primi quattro mesi del 2008 i risultati cumulati dei primi 11 mesi del 2007.

 

In generale, nel mercato europeo, registra un leggero aumento la vendita attraverso i canali tradizionali (arriva a 9,4 miliardi di euro, con un +10% di pezzi venduti). Continua invece il calo generalizzato del noleggio, che si ferma a una spesa totale di circa 2,2 miliardi di euro.

L’Italia, è quarta – dietro Gran Bretagna, Francia e Germania – sia per la vendita, dove conferma un mercato in lieve crescita, con 658 milioni di euro, sia nel noleggio, con una spesa di 261,3 milioni di euro, dietro Gran Bretagna, Germania e Spagna. Proprio il noleggio, nel nostro Paese, nonostante il calo del 50% negli ultimi tre anni, resta una voce importante della spesa dei prodotti audiovisivi, per circa il 29% del totale.

La vendita nei negozi è invece al 47% e quella tramite edicola (altra voce più rilevante da noi che nel resto d’Europa) al 24%.

 

Per Davide Rossi, “…gli ostacoli maggiori che impediscono al mercato italiano di crescere a livello di altri Paesi europei sono l’oppressione burocratica e la pirateria”.

“Servirebbero – ha suggerito il presidente di Univideo – provvedimenti come uno sportello unico per il diritto d’autore, misure di defiscalizzazione per gli utili reinvestiti e un più equo trattamento iva. La pirateria, poi è più forte da noi rispetto al resto d’Europa, sia per la presenza del crimine organizzato che per quella di chi arrotonda lo stipendio scaricandosi i film da internet e rivendendoli. Un fenomeno tipicamente italiano”.

 

Commentando le sfide del futuro, Paul Solleveld ha dichiarato: “Ci vorrebbe una politica che al tempo stesso incoraggi l’innovazione e lo sviluppo di nuovi business, garantisca la possibilità di scelta per il consumatore europeo e promuova la diversità culturale. I contenuti innovativi, ricchi e diversificati, se da un lato qualificano e migliorano la qualità della vita dei cittadini europei, dall’altro creano anche un business e un sostentamento per creatori, produttori e distributori. L’industria audiovisiva gioca un ruolo fondamentale nell’assicurare che  creatori,  produttori e  distributori continuino ad offrire una vasta gamma di opere al consumatore, siano equamente remunerati e ottengano  un ritorno sugli investimenti”.

“Il consumatore europeo – ha aggiunto – dovrà poter scegliere tra una vasta gamma di prodotti, contenuti creativi e servizi mediatici disponibili su diverse piattaforme e in diversi formati”.

“Il rispetto e la protezione dei diritti della proprietà intellettuale – ha concluso Solleveld – costituiscono la chiave di crescita dell’industria audiovisiva europea, sia offline che online. La priorità dell’IVF è dunque quella di perseguire la protezione dei contenuti a livello europeo e dei singoli Stati membri”.

 

 

Il Direttore Generale dell’IVF, Charlotte Lund Thomsen, ha sottolineato che “Il formato Dvd piace al consumatore europeo che sta anche avvicinandosi ai nuovi servizi e ai nuovi supporti che gli consentono di accedere ai contenuti in modo nuovo, innovativo e diversificato”.

Secondo il parere della Lund Thomsen, “Dobbiamo continuare a far fronte alle aspettative del pubblico offrendo qualità del suono e delle immagini e garantendo ampia scelta e facilità d’uso. Siamo convinti che il nostro pubblico continuerà a vedere film e altri contenuti su supporti fisici e ci aspettiamo che questo settore di attività resti solido negli anni a venire”.

“Pensiamo – ha detto ancora il Dg dell’IVF – anche che cresceranno gli investimenti nel settore della distribuzione digitale sebbene la distribuzione online sia ancora agli inizi. La vera forza dell’industria audiovisiva consiste nella magia delle opere che distribuiamo, che continuano a piacere al grande pubblico e che consentono al nostro settore di continuare a contribuire in maniera rilevante alla nostra economia, alla nostra cultura, e alla nostra vita di tutti i giorni – anche nell’era online”.

 

Per oggi è prevista la seconda tappa del Road Show “Univideo per il Videonoleggio“. Dopo il successo della mattinata di lavori con le videoteche della Puglia, organizzata a Bari l’11 Aprile scorso alla quale ha preso parte anche l’On. Gabriella Carlucci , l’associazione prosegue gli incontri in tutto il territorio italiano (dopo quella di Roma, sono previste tappe in Sicilia e in Lombardia).

Nelle mattinate del 18 e del 19 Giugno, si sono inoltre tenute a porte chiuse il Consiglio Direttivo dell’Univideo e l’Assemblea Generale dell’International Video Federation.

  

Presentazione “I vent’anni dell’Home Video in Europa”

 

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