Presentazione da star per Babelgum. Obiettivo, far convergere l’alta qualità video con l’interattività del web

di Raffaella Natale |

Europa


Silvio Scaglia

Presentazione in grande a Londra per Babelgum, la società, con sede anche a Dublino, presieduta e fondata da Erik Lumer e Silvio Scaglia, ideatore e patron di Fastweb.

Si tratta di una piattaforma peer-to-peer che consente l’accesso completamente gratuito via internet a una televisione ad alta definizione ricca di contenuti e on demand.

“…Un nuovo media, globale – come lo ha definito Scaglia – in grado di raggiungere almeno 300 milioni di utenti potenziali nel mondo, che crescono al ritmo del 30% l’anno”.

Anche se, come start up, ottenere un 2-3% di questo pubblico sarebbe considerato già un successo, ha sottolineato Scaglia.

 

La vera rivoluzione, dicono a Babelgum, sta nella piattaforma proprietaria P2p su cui gira la Tv via internet, che consente l’accesso potenziale ai contenuti a milioni di spettatori. Quando un utente comincia la visione di un contenuto, questo diventa immediatamente disponibile per gli altri grazie a un sistema che divide i video in piccoli “pacchetti” e li rende subito fruibili.

Come spiegano dalla società, la novità rispetto alle attuali IPTV (Internet Protocol Tv) già esistenti, viene indicata nella capacità di Babelgum di conciliare un’elevata definizione video con la possibilità di fruire in contenuti in streaming, quindi senza dover scaricare nulla sul pc e con una garanzia di tutela del copyright dei produttori.

 

“…Alla fine di marzo lanceremo una prima versione beta di Babelgum che sarà ‘open’ e con un archivio di circa 500 ore di contenuti. Il servizio effettivo partirà per la fine di aprile“, ha detto Scaglia, che sottolinea la grande flessibilità di questa piattaforma. Gli utenti si dovranno registrare gratuitamente per poter utilizzare il software e poi potranno creare il proprio “palinsesto” scegliendo gli argomenti e i programmi che vogliono vedere e quando vederli.

 

“…Si potrà dare una valutazione ai contenuti, chattare con altri utenti che stanno vedendo lo stesso programma, inviare feedback e commenti, creare una propria videoteca virtuale“, ha detto Erik Lumer.

“…L’impresa è auto-finanziata – l’investimento è sostenuto al 90% da Silvio Scaglia – in quanto è impossibile fare un piano di business. Ci vuole un po’ di fede“, ha evidenziato il presidente di Babel Networks.

 

Notizie, spettacolo, gossip, sport, produzioni di documentari, lungo, medio e cortometraggi. Tutto ciò che non è da prima serata per le Tv tradizionali troverà la sua nuova ‘casa’ in Babelgum, per i fondatori. Il mercato di riferimento per ora sarà solo quello di lingua inglese; solo dal prossimo anno, forse, si introdurranno contenuti anche in altre lingue.

 

La società, come spiegano gli esperti, si pone l’obiettivo di far convergere l’alta qualità video su internet con l’interattività del web. A oggi le previsioni sulla crescita del business pubblicitario del video online è tra i 2,9 e i 3,9 miliardi di dollari da qui al 2010. L ‘investimento iniziale ammonta a 10 milioni di euro.

 

Babelgum, ha commentato il numero uno di Fastweb in un’intervista rilasciata ad “Affari e Finanza” lo scorso gennaio, non ha “…niente a che vedere con YouTube. Qui parliamo di contenuti professionali, di alta qualità d’immagini, di una possibilità totale di personalizzazione. Vale a dire che chiunque potrà vedere i programmi che vuole. E parliamo di una platea mondiale, che già oggi rappresenta 300 milioni di persone che hanno una connessione a internet a banda larga”.

 

Scaglia ha spiegato che “…quando il servizio sarà operativo, saranno gli utenti a determinare i propri canali, a segnalare cioè le cose che desiderano vedere. Si potrà fare, ad esempio, un canale ‘Vela’, se uno è appassionato, e Babelgum manderà in onda tutto ciò che sulla rete c’è di filmati relativi alla vela. E così per altri soggetti”.

 

“…C’è tutto un meccanismo molto sofisticato che provvede a selezionare quello che circola in Rete, in modo da far arrivare solo quello che interesse“, ha detto il presidente di Fastweb.

 

Babelgum scaverà nel web e lo farà gratis. Il guadagno per Fastweb sarà nella pubblicità: “…L’utente seleziona, ad esempio, vela, sci, motociclismo e tennis. E noi manderemo qualche annuncio che riguarda questi settori. Pubblicità mirata e non fastidiosa. In compenso, l’utente potrà usufruire di Babelgum in maniera assolutamente free, gratis”, ha concluso.

 

Riguardo a Fastweb, commentando le recenti indiscrezioni, Silvio Scaglia ha chiarito che finora non ha ricevuto nessuna seria offerta di acquisto.

“…Ho sentito molte speculazioni – ha riferito Scaglia – ma non c’è stato nessun serio approccio”.

Scaglia, che ha fondato Fastweb nel 1999 e che ha ridotto la sua quota dal 25% al 18,75%, ha sostenuto che non ha intenzione di vendere altre azioni ed esclude di raggiungere un accordo senza un’intesa con gli altri azionisti.

“…Le mie azioni non sono in vendita per un cambio di maggioranza – ha detto il presidente – mi sono impegnato a massimizzare il valore di tutti gli azionisti”. “Terrò le mie azioni in Fastweb – ha aggiunto – in un prossimo futuro“.

 
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