3GSM World Congress 2007: la soluzione arriva dalla multimedialità

di Raffaella Natale |

Spagna


Telecomunicazioni

Cosa succederà nel prossimo futuro al mondo tlc? E’ quello che si stanno chiedendo i tanti partecipanti al 3GSM World Congress di Barcellona.

Le novità sono tante, ma quello che emerge ormai con forza è che gli utenti non si accontentano più del semplice telefonino, ma sono alla ricerca di soluzioni super tecnologiche.

 

Il telefonino è diventato piattaforma per collegamenti internet, televisione, video-sharing, video on demand…

E le diverse soluzioni non mancano. Appassionati ed esperti si sono trovati davanti modelli avveniristici, che definire telefonini sarebbe troppo riduttivo e non renderebbe giustizia a questi dispositivi che ti consentono di portarti il mondo in borsa.

Il tutto, però, senza dimenticare la semplicità che, come ha ricordato nella cerimonia di apertura il CEO di Nokia, Olli-Pekka Kallasvuo, è quella che cercano i clienti.

 

Due Studi presentati al Congresso parlano chiaro: i servizi multimediali sul mobile, come il downloading di musica, video o connessione internet, non hanno ancora conosciuto il successo previsto.

Stando ai dati dell’Istituto M-Metrics, che ha condotto una Ricerca su sei Paesi (Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Spagna e Stati Uniti), queste funzionalità, che sono ormai integrate in quasi tutti i telefonini di nuova generazione, sono poco utilizzate.

 

Seamus McAteer, co-fondatore di M-Metrics, ha spiegato che “…Negli Stati Uniti, dove ci sono 200 milioni di abbonati alla telefonia mobile, solo 20 milioni di questi usano il cellulare per accedere a internet”.

In questi sei Paesi, la percentuale d’uso di internet sul mobile stagna intorno al 10%, nonostante sia una funzionalità standard.

I servizi di m-gaming coinvolgono solo il 12% dei clienti (Spagna) e il video mobile il 4,5% in Italia.

 

Stessa constatazione da parte dell’Istituto Circle Research, che ha realizzato uno Studio su 15 Paesi in Asia, Europa e Stati Uniti.

 

Per David Willan, portavoce di Circle Research, “…Gli SMS sono e continueranno a essere i servizi più utilizzati”.

Negli ultimi anni, l’abbattimento dei costi per gli SMS e i servizi voce, dovuto alla forte concorrenza e alla regolamentazione, hanno spinto gli operatori alla ricerca di nuove fonti d’entrata.   

Non si può dire la stessa cosa per il multimedia mobile, i cui prezzi restano proibitivi per molti.

 

Secondo Nicolas Petit, direttore della divisione mobile di Microsoft France, una soluzione potrebbe essere quella di una tariffazione basata sull’illimitatezza, su modello di quella praticata per internet, che è stata la chiave del suo successo.

 

I professionisti del settore devono imparare a proporre soluzioni più semplici: “…questi servizi andranno bene se sono semplici e attrattivi visivamente”, ha commentato Arup Murarka, direttore marketing per il produttore di software Adobe.

Aggiungendo: “….è necessario, inoltre, che funzionino bene, con rapidità“, visto che i clienti, abituati all’Adsl, non vogliono sul proprio cellulare un internet lento.

 

“…Le attuali tecnologie non sono alla portata degli utenti“, ha sottolineato Rémy de Tonnac, CEO di Inside Contactless, che punta a un uso più intuitivo del cellulare, come per esempio, usandolo come sistema di pagamento (mPayment).

 

Niek Van Veen, analista di Forrester e autore di uno Studio sull’uso del cellulare in Europa da parte dei giovani tra i 12 e i 24 anni, è del parere che le speranze degli operatori stiano proprio nelle nuove generazioni.

Il 25% usa l’internet mobile, contro l’11% della popolazione adulta, e “adora la tecnologia“, ha assicurato Van Veen, ai player la decisione di fissare i costi, sapendo che il target è quello dei giovani.