EITO: cresce la domanda di IT in Europa, ma l’Italia resta indietro

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Lamborghini: ‘Sostenere gli investimenti degli operatori per accelerare il rientro dell’Italia in Europa’.

Italia


Information Technology

È stato presentato oggi a Milano l’aggiornamento del rapporto EITO 2006 dal quale emerge che la domanda di informatica (IT) nell’Unione Europea nel 2006 è in forte ripresa (+3,8%) ed è previsto un ulteriore rafforzamento (+4,2%) nel 2007. Complessivamente software e IT services rappresentano in Europa il 70% del mercato totale IT e il 31% del mercato totale ICT.

 

All’incontro di presentazione dell’aggiornamento del Rapporto EITO 2006 – promosso da EITO con il contributo di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici e di Federazione ANIE – hanno partecipato, oltre a Bruno Lamborghini, Roberto Taranto, Direttore Generale ANIE, Giancarlo Capitani, Amministratore Delegato Net Consulting, Roberto Bedani, Segretario Associazione ICT-CE di ANIE, Roberto Masiero, Presidente EMEA IDC Consulting e Pietro Varaldo, Direttore Generale Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici.

 

Tra i maggiori Paesi europei, a fronte di una crescita particolarmente sostenuta in Spagna della domanda di software (+7%) e di IT services (+9%) e di crescite attorno al 6% sia di software sia di servizi in Francia, Germania e Regno Unito, si riscontra un gap di crescita per l’Italia in particolare nei servizi IT (+1,5% nel 2006 e +2,5% atteso nel 2007) e nel software (+3% nel 2006 e +4,5% atteso nel 2007). Tale minore crescita, con effetti negativi su produttività e sviluppo dell’economia, appare in parte correlata agli investimenti e al Pil in Italia rispetto agli altri Paesi europei.

 

Il mercato IT dell’Unione Europea nel 2006-2007 vede il forte sviluppo dei nuovi membri UE (mercati Est Europa) con robusti tassi di crescita in alcuni casi a due cifre (ad esempio Polonia, Slovacchia e Lituania con il 12%); nel complesso tali Paesi presentano una dinamica di oltre il 10% nel 2006 e del 9,1% nel 2007. Con una crescita attorno al 6% si posizionano Spagna, Grecia, Belgio e Austria; Francia e Regno Unito sono attorno al 4%,  la Germania al 3% ed infine l’Italia con una modesta crescita dell’1,7% (seppure maggiore dell’1% del 2005) nel 2006 con previsione di aumento al +2,5% nel 2007.

 

Il mercato europeo delle telecomunicazioni (apparati e servizi) presenta dinamiche in contenimento (+2,5% nel 2006 e +1,7% nel 2007) in conseguenza della forte concorrenza prezzi e VoIP, della relativa saturazione del mercato di telefonia mobile nei maggiori mercati e del peso ancora limitato dei nuovi servizi dati e IP, mentre prosegue la forte espansione delle reti a banda larga sia nel fisso sia nel mobile.

 

Il mercato europeo della voce su rete fissa è stimato scendere del 4,3% in entrambi gli anni, mentre i servizi dati su reti fisse presentano aumenti del 10,6% nel 2006 e del 7,8% nel 2007 e la crescita dei servizi di telefonia mobile è valutata calare di un punto nel biennio (dal +3,8% al +2,8%).

 

Da notare che il mercato delle telecomunicazioni nei nuovi membri dell’Unione Europea presenta crescite del 7,8% nel 2006 e del 6,1% nel 2007, mentre nei Paesi tradizionali la crescita si attesta su valori pari al 5,1% in Spagna nel 2006 (+ 3,9% nel 2007), al 2% in Francia e in Italia mentre si registra una stagnazione nel mercato delle telecomunicazioni in Germania.

 

“Mentre i servizi in voce rappresentano ancora una “cash cow” – ha commentato il Presidente di EITO Bruno Lamborghini – il futuro delle telecomunicazioni è guidato dai nuovi servizi a banda larga, dal fattore mobilità always on, dalla IPTV, dai nuovi contenuti on line, dalle nuove opportunità che provengono dalle applicazioni innovative, collegate al cosiddetto Web 2.0 dei social networks e del P2P”.

 

Il mercato dell’elettronica di consumo (CE) in Europa registra complessivamente una crescita a valore del 9,2% nel 2006 ed una previsione di crescita del +2,4% nel 2007. In particolare, l’area dei prodotti digitali risulta crescere del 17,6% nel 2006 e del 6,1% nel 2007, mentre i prodotti analogici diminuiscono del 15%.

 

Con riferimento al mercato italiano, l’andamento complessivo risulta statico (-0,6% nel 2006 e -1,2% nel 2007) ma si registra una forte crescita nel 2006 degli schermi piatti (+26%), dei digital personal audio MP3 (+23%) e delle consolle (+40%).

 

In conclusione, dalla presentazione del Rapporto e dal successivo dibattito, si conferma la relativa criticità della domanda italiana di IT ed in particolare di software e servizi IT, a differenza della maggior parte dei Paesi europei. I motivi vanno ricercati da un lato nell’offerta e dall’altro negli investimenti riorganizzativi in particolare da parte delle PMI e della PA.

 

“L’obiettivo fondamentale è mettere in atto azioni per accelerare il rientro dell’Italia in Europa anche sul lato dello sviluppo dell’offerta e della domanda di informatica, tenuto conto del ruolo determinante che tale tecnologia ha sulla produttività e sullo sviluppo – ha concluso Bruno Lamborghini – per quanto riguarda le telecomunicazioni e la diffusione della banda larga, sarà fondamentale sostenere gli investimenti degli operatori”.

 

 

27 novembre 2002 – 27 novembre 2006

      

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