Tv mobile: Adreani (Mediaset), ‘Gli operatori tlc si facciano pure concorrenza, ma i veri vincitori saranno i produttori di contenuti’

di Raffaella Natale |

Italia


Giuliano Adreani - AD Mediaset

Mediaset torna a parlare di Mobile Tv e lo fa per voce di Giuliano Adreani, amministratore delegato del gruppo, che approfitta del convegno “E adesso? – I prossimi cinquant’anni della televisione”, organizzato dal Laboratorio della comunicazione diretto da Maurizio Costanzo, per fare il punto della situazione.

 

Adreani sottolinea che la società televisiva per il momento si terrà fuori dal mercato del DVB-H (Digital Video Broadcasting- Handheld), lo standard utilizzato per la trasmissione di contenuti Tv su cellulare.

“Per adesso – ha ribadito l’amministratore delegato del gruppo – lasciamo che siano gli operatori Tlc a farsi concorrenza sul DVB-H. Mediaset mette a disposizione la rete per chi vuole utilizzarla e nello stesso tempo fa il rivenditore di contenuti”.

Ha sottolineato quel “per adesso” visto che “il sistema è alla vigilia di una rivoluzione copernicana nel settore televisivo e non sappiamo bene che connotati assumerà”, le cose potrebbero cambiare.

 

Adreani ha voluto anche precisare che Mediaset non ha stretto accordi in esclusiva: “Tim e Vodafone utilizzano la nostra rete e acquistano i contenuti, H3G ha scelto di farsi la rete per conto suo, con Wind stiamo trattando e non sappiamo ancora quale sarà l’orientamento”.

 

Mediaset, che per decisione dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni non può realizzare una sua Tv mobile ma utilizzare le frequenze che ha acquisito per creare una rete da mettere a disposizione di altri soggetti, continua a considerare “la Tv analogica un asset strategico, che avrà ancora tempo da vivere”, come ha detto Adreani.

“Nel frattempo crediamo nel digitale terrestre e anche nel DVB-H. Da parte dell’azienda – ha concluso l’Ad del gruppo – c’è anche la disposizione a creare prodotti ad hoc per questo nuovo tipo di televisione, perché in questo proliferare di piattaforme trasmissive i veri vincitori sono i produttori di contenuti, di cui c’è una gran necessità”.

 

E proprio riguardo alla Tv digitale terrestre (TDT), intervenendo nel corso del convegno, l’Ad di Mediaset ha spiegato che “le cifre importanti che Mediaset sta investendo, con ritorni molto lenti come è normale per un nuovo sistema televisivo, le investiamo grazie alla forza che ci ha concesso la Tv analogica, generalista”.

 

3 Italia ha scelto di fare per conto suo, ha detto Adreani, e Vincenzo Novari,  amministratore delegato, ha spiegato che sono tre i motivi per cui si è deciso di fare da soli nella nuova tecnologia DVB-H, realizzando una propria rete e dei canali propri.

Vincenzo Novari ha chiarito così le ragioni per cui la sua società non ha seguito l’esempio di Tim e Vodafone e non si è “appoggiata” a Mediaset per realizzare la propria Tv mobile su DVB-H.

“Il primo motivo – ha sottolineato Novari – è che in questo modo avremo più canali a disposizione per la nostra Tv mobile. Difatti, chi utilizzerà Mediaset dovrà dividere il multiplex tra più operatori, mentre noi avremo tutti i canali a disposizione del nostro. La seconda ragione è che in questo modo avremo una piena libertà per quanto riguarda i palinsesti e potremo realizzare programmi ad hoc per noi e far sviluppare quelli che più ci interessano. Infine l’essere autonomi ci permetterà di fare delle offerte economiche e commerciali completamente indipendenti senza dover rendere conto a nessuno”.

 

L’amministratore delegato di 3Italia, che ha già lanciato la Walk Tv la prima Tv europea in DVB-H, si è detto come sempre fiducioso sul successo del nuovo sistema. Anche a giudicare dai risultati dei canali televisivi trasmessi sull’Umts in modalità streaming.

“Noi abbiamo 13 canali televisivi che costano molto, la cui qualità è scadente e i contenuti poveri. Nonostante questi limiti, il 20% dei ricavi della nostra azienda per la parte dati vengono dalla Tv”.

 

Intanto sempre per quanto riguarda il DVB-H, Telecom Italia fa sapere che prima dell’estate, si presenterà al pubblico italiano con due novità: l’Uma e il DVB-H.

Ad annunciarlo è Riccardo Ruggiero, amministratore delegato della società, che ha dichiarato: “Si tratta di un grosso sforzo tecnologico e di investimenti che però cambierà un po’ la vita dei nostri utenti. Entro maggio lanceremo il servizio Uma. In sostanza si tratta di un telefono in grado di funzionare sia come normalissimo cellulare. Il telefono Uma, che si chiamerà unico, dispone di una connessione Wi-Fi e quindi, una volta configurato, si collegherà da solo alla rete ADSL e da quel momento le telefonate verranno smistate via rete fissa, attraverso il sistema VoIP e non via radio. Siamo fra i primi al mondo a commercializzare i telefoni Uma“.

 

Riguardo al DVB-H, poi ha aggiunto Ruggiero, “Partiremo a fine maggio-inizio giugno e all’inizio risulteranno coperte tre grandi città: Milano, Torino, Roma. Entro l’anno arriveremo a coprire moltissime altre città. In totale – ha spiegato l’Ad – dovremo essere in grado di servire il 65-70% della popolazione italiana con questo servizio”.

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