Ict: tra Mito e Velocità, l’Italia a Mosca per esportare l’hi-tech Made in Italy

di Raffaella Natale |

Italia


Comunicazioni Elettroniche

Ha registrato ben 37 mila visitatori in soli dieci giorni “Mito&Velocità“, la rassegna che ha portato a Mosca il meglio dei motori Made in Italy e che vedrà in scena i più bei nomi dell’industria automotive italiana: dalla Ferrari alla Maserati, a Ducati, Fiat, Pininfarina, Zagato e molti altri.

L’esposizione, allestita presso il Maneggio degli Zar di Mosca fino al 12 febbraio, rientra nel progetto del Ministero delle Attività Produttive realizzato in collaborazione con l’Istituto nazionale per il Commercio Estero per diffondere i nostri prodotti nella Federazione Russa.

 

L’Italia punta ad esportare in Russia le molteplici eccellenze high-tech che vanta nel campo dell’informatica, delle telecomunicazioni e dell’audiovisivo. Si tratta dei primi contatti in vista di un ingresso dell’Italia sul mercato russo dell’Information and Communications Technology.

A margine della mostra, proprio ieri l’Istituto per il commercio estero e il ministero delle Attività Produttive hanno organizzato una serie di incontri volti appunto alla promozione a tutto campo dell’high-tech nostrano e ieri è toccato proprio all’Ict.

 

In apertura dei lavori del workshop, Pietro Varaldo direttore di Federcomin – la Federazione italiana per le Imprese e le associazioni dell’industria delle telecomunicazioni, del broadcasting e delle tecnologie dell’informazione – ha dichiarato con grande soddisfazione “Siamo in grado di fornire tecnologia e servizi all’avanguardia“.

Parlando a nome di un settore con 700mila dipendenti e con un fatturato annuo di oltre 80 milioni di euro, Varaldo ha insistito sul fatto che l’Italia è molto avanti nella creazione di una moderna società digitale: ha informatizzato il sistema fiscale, ha rinnovato con l’introduzione delle nuove tecnologie la gestione del catasto, delle dogane e dei servizi per la sanità, si prepara al varo della carta d’identità elettronica e dei protocolli per la firma digitale.

 

Il Convegno, intitolato “Le opportunità di collaborazione nel comparto Ict e Broadcasting”, è stato occasione per illustrare le tante cose che l’Italia potrebbe offrire per le attività di digitalizzazione della Russia.

Salvatore Pulvirenti, direttore della divisione per la tecnologia dell’Informazione di Tiscali, ha illustrato la sua traiettoria “da piccola azienda del mondo Ict a multinazionale aperta a partnership internazionali”.

Luca Emili, amministratore delegato di Emaze, ha descritto quanto fa la sua azienda per garantire agli utenti il massimo di “sicurezza informatica”.

 

Giandomenico Celata , direttore del distretto dell’audiovisivo e dell’Ict del Lazio, ha messo in evidenza le disparate opportunità di collaborazione esistenti tra Italia e Russia per la nascente Tv digitale terrestre (anche sul versante dei contenuti e in un’ottica di mercato globale).

 

Il pubblico specializzato russo ha avuto anche modo di familiarizzare con quanto si fa in Sicilia nella cosiddetta Etna Valley per lo sviluppo di un distretto integrato Ict, Biotech e High-Tech.

 

Le basi per sviluppare dei rapporti commerciali con la Russia ci sono tutte, come ha sottolineato il dirigente del ministero russo delle Telecomunicazioni, Ievgheni Fiodorov, che ha dichiarato che Mosca vuole sviluppare il più possibile il settore Itc, considerandolo il volano indispensabile per stimolare un salto di qualità nell’economia ed è molta ben disposta nei confronti dei “nuovi impulsi” emersi al simposio di oggi in vista di progetti comuni con l’Italia.

 

Per quanto riguarda il percorso della Mostra, per come è stato concepito, non ha soste e consente una analisi della tecnologia italiana dal generale al particolare fino agli spazi espositivi della Regione Piemonte (molto interesse ha destato la documentazione sulle imminenti Olimpiadi di Torino), del Ministero dell’Ambiente (in particolare una Fiat 600 ad idrogeno e un minivan Faam ad alimentazione elettrica), della Regione Lombardia (anche una barca fatta a mano del Cantiere Nautico Ercole Archetti) e della Regione Emilia Romagna (VM Motori, Lombardini e Corghi).

 

Il tutto completato da stand istituzionali di Stretto di Messina e Ucimu Sistemi per Produrre. Molto visitata anche la zona quadri dove maestri come Fonda, Dossi, Lodola, Rotella, De Chirico, Schifano e Pomodoro sono presenti con opere in tema di Mito e Velocità.

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