Adiconsum reclama maggiore tutela per utenti Adsl

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Italia



L”associazione per la difesa dei consumatori, Adiconsum, ha chiesto al governo, all”Antitrust e all”Autorit&#224 di controllo sulle telecomunicazioni una maggiore tutela degli utenti dei servizi Adsl e di concedere l”incentivo fiscale previsto solo alle aziende che effettivamente forniscono il servizio a banda larga.

L”associazione, in un comunicato, ha lamentato la scarsa informazione degli utenti a fronte di impegni che non sarebbero garantiti dalle aziende che forniscono questo genere di servizi.

Nel comunicato, che d&#224 notizia della lettera inviata al Ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri, a quello per l”Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca, all”Antitrust e all”Authority sulle tlc, si legge tra l”altro “…La vendita degli abbonamenti per connessione con modalit&#224 Adsl, fibra ottica o via satellite, ha assunto connotati singolari… l”utente infatti paga per una promessa e un impegno dell”azienda a fornire il servizio connessione a una velocit&#224 di massima che per&#242 nessuno garantisce che venga effettivamente raggiunta a ogni connessione”.

Adiconsum scrive ancora, “…Poich&#233 la tecnologia della banda larga, definita dal governo obiettivo prioritario di politica economica, &#232 assicurata da alta velocit&#224 di collegamento reale e continuativo (preferibilmente dai 300 Kb in su) le aziende non possono vendere come banda larga collegamenti a basse velocit&#224”.
“…Di conseguenza, l”incentivo fiscale previsto dalla Finanziaria deve essere concesso a chi effettivamente opera nella banda larga…”.

L”associazione Adiconsum chiede infine di eliminare le clausole vessatorie dai contratti per servizi Adsl, come la durata annuale e il tacito rinnovo dai contratti e di inserire parametri di comparazione dei vari contratti.

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