La protesta

AI Mode, Agcom prende tempo e avvia consultazione con Fieg e Google. Il precedente tedesco

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L'Agcom audirà i rappresentanti di Google e Fieg sui servizi AI Overviews e Mode probabilmente già mercoledì 4 marzo. In Germania avviata un'indagine analoga a settembre scorso.

L’Agcom, secondo quanto risulta a Radiocor, audirà i rappresentanti di Google e Fieg sui servizi AI Overviews e Mode probabilmente già mercoledì 4 marzo.

L’obiettivo è quello di completare l’istruttoria in corso su alcuni servizi AI del motore di ricerca. L’Agcom, come reso noto in una nota stampa, potrà eventualmente ascoltare anche altri soggetti che si ritenessero interessati. Secondo la federazione degli editori, che aveva presentato una segnalazione a ottobre scorso, i servizi AI di Google violano alcune disposizioni del Digital Services Act.

Lasorella: “AI Mode impatto sull’informazione”

In un recente convegno, il presidente Agcom Giacomo Lasorella aveva sottolineato come fosse stato posto all’Autorità “il tema del rapporto tra stampa e AI Mode di Google, lo ha già fatto l’Autorità tedesca e noi stiamo per fare una segnalazione alla Commissione europea, è un caso evidente di impatto sull’informazione”. Successivamente i commissari Agcom Laura Aria, Massimiliano Capitanio e Antonello Giacomelli avevano chiarito come l’istruttoria fosse ancora in corso e non ci fosse una decisione già presa. Anche la commissaria Elisa Giomi ha dichiarato che nulla era stato ancora discusso in Consiglio. Il prossimo passo sarà l’audizione degli interessati.

Intanto, in Germania, come ha detto il presidente Lasorella, l’autorità tedesca BNetzA è impegnata in un caso analogo avviato a settembre scorso.

Gruppi media tedeschi presentano un reclamo contro le AI Overview ​​di Google

Il reclamo tedesco sostiene che l’integrazione di Google di risposte generate dall’intelligenza artificiale nella ricerca viola le disposizioni chiave del Digital Services Act (DSA) dell’UE.

Il DSA, istituito nel 2022, è progettato per regolamentare i servizi digitali, in particolare le grandi piattaforme online come Google, Meta e Amazon.

Il reclamo chiede alla Commissione Europea di avviare un procedimento contro Google. Sostiene che le risposte generate dall’intelligenza artificiale di Google impediscono i clic through verso i siti di origine delle notizie, sono in diretta concorrenza con i contenuti giornalistici ed editoriali e privano gli editori di portata, reperibilità e ricavi pubblicitari.

I firmatari sostengono che tutto ciò ha “gravi conseguenze per la pluralità dei media, la libertà di espressione e il dibattito democratico”.

In definitiva, per gli editori tedeschi le AI Overviews ​​di Google sono un “killer del traffico”.

Anche l’European Publishers Council, un gruppo privato di lobby di editori europei, ha depositato un reclamo formale antitrust contro Google su AI Overviews e AI Mode.

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