la svolta

In Francia social media vietati agli under 15. Macron: “Il cervello dei nostri figli non è in vendita”

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La Francia ha vietato l'uso dei social media ai minori di 15 anni e la Ue ha dato la sua benedizione a questa scelta. La proposta di legge deve passare ancora al vaglio del Senato, l'obiettivo è che diventi legge entro l'inizio del prossimo anno scolastico.

La Francia ha vietato l’uso dei social media ai minori di 15 anni e la Ue ha dato la sua benedizione a questa scelta. La Camera bassa de Parlamento francese ha approvato un disegno di legge che vieta i social media ai minori di 15 anni, una misura fortemente voluta da Emmanuel Macron per proteggere bambini e ragazzi da un tempo eccessivo trascorso davanti agli schermi. Il presidente francese su X ha commentato: “Perché il cervello dei nostri figli non è in vendita. Né alle piattaforme americane, né a quelle cinesi. Perché i loro sogni non devono essere dettati dagli algoritmi”.

Soddisfazione di Macron

Il ddl, che nella maratona notturna all’Assemblea nazionale ha ottenuto 130 voti a favore e 21 contrari, dovrà passare ora l’esame al Senato, la Camera alta francese, prima di diventare legge. Nelle scuole francesi gli studenti si dicono perlopiù a favore della misura.

La proposta di legge prevede altresì il divieto di usare i telefonini nelle scuole superiori.

Soddisfazione di Macron per questa svolta epocale, che potrebbe fungere da apripista anche in altri paesi Ue fra cui l’Italia. “Vietare i social ai minori di 15 anni, è questo che raccomandano gli specialisti, ed è questo che la stragrande maggioranza dei francesi chiede”, ha detto Macron dopo il voto.   

L’obiettivo è che la proposta diventi legge entro l’inizio del prossimo anno scolastico e che il sistema di age verification venga reso cogente a partire dal primo gennaio del prossimo anno.

Ondata globale

La legislazione francese fa parte di un’ondata di misure in discussione in tutta Europa, a seguito dell’applicazione da parte dell’Australia delle norme più severe al mondo sui social media per i minori di 16 anni approvata lo scorso anno.

Anche la Danimarca ha ottenuto un accordo per bloccare l’accesso ai social media per chiunque abbia meno di 15 anni, una mossa che potrebbe potenzialmente diventare legge entro la metà del 2026.

Conformità al diritto dell’UE

La Francia si batte da tempo per norme più severe sull’accesso dei bambini agli schermi e ai social media.

Nel 2023, i legislatori hanno approvato una legge che limitava l’accesso ai social media per i minori di 15 anni e richiedeva anche il consenso dei genitori prima di poter aprire un account. Tuttavia, la legge non è mai entrata in vigore perché contrastava con il Digital Services Act (DSA) dell’Unione Europea.

Dopo che l’UE ha rivisto le sue linee guida lo scorso anno, gli Stati membri hanno ottenuto maggiore flessibilità nel decidere autonomamente i limiti di età per i social media, che si tratti di vietare completamente l’accesso ai minori di una certa età o di richiedere il consenso dei genitori prima di poter aprire un account. La bozza di legge francese non specifica quali piattaforme di social media saranno incluse nel divieto, ma prevede eccezioni per enciclopedie come Wikipedia e altre “directory didattiche”.

Ancora da chiarire la age verification

Anche l’esatto metodo di verifica dell’età che verrà utilizzato è oggetto di dibattito. Miller ha dichiarato ai media locali che probabilmente seguirà una procedura simile a quella dei siti web pornografici, che sono tenuti a verificare che gli utenti abbiano più di 18 anni in base a una legge del 2024.

I siti web pornografici utilizzano principalmente due metodi per la verifica dell’età in Francia: il primo richiede agli utenti di inviare una foto della propria carta d’identità nazionale insieme a un selfie per confermare la propria identità; il secondo utilizza l’intelligenza artificiale (IA) per stimare l’età di un utente in base a un selfie inviato.

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