“In questi tre anni il programma Restart non si è limitato solo a dare lustro al mondo dell’accademia italiana, ma ha rappresentato un valore aggiunto inestimabile per l’intero comparto delle telecomunicazioni”.
Così Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del made in Italy, ha salutato con un messaggio video l’evento di alto livello RESTART Final Plenary Dissemination Event: “Shaping Horizons In Future Telecommunications”, organizzato dalla Fondazione RESTART presso il Centro Congressi Auditorium della Tecnica di Confindustria.
Partito nel 2023, con una dotazione di 116 milioni di euro (NextGenerationEU nell’ambito del PNRR – M4C2, Investimento 1.3), il programma RESTART, acronimo inglese per “RESearch and innovation on future Telecommunications systems and networks, to make Italy more smart”, rappresenta la più importante iniziativa di ricerca e sviluppo in ambito pubblico mai realizzata in Italia nel settore delle telecomunicazioni.
E proprio su questo Urso ha centrato le sue considerazioni: “Le vostre ricerche ci proiettano con decisione verso le nuove frontiere della connettività pervasiva. Stiamo parlando di una rete non solo in grado di spostare i dati alla velocità della fibra ottica o del 6G, ma di integrare ogni suo nodo in modo efficace.
Altri pilastri fondamentali del programma sono la cybersicurezza, sempre più importante in un mondo sempre più esposto a minacce informatiche, e l’intelligenza artificiale, il motore che permette di gestire la complessità delle nuove reti”.
Temi di ricerca di valenza strategica, “in linea con le grandi direttrici internazionali in materia”, ha sottolineato Urso, come il programma Digital Decade 2030, “oppure le nuove regole dell’AI Act e ancora la strategia nazionale per le tecnologie quantistiche, a quella per l’attrazione degli investimenti in data center e infine alla strategia nazionale per le realtà virtuali ed aumentate”.
Un programma di ricerche ampio e articolato che allo stesso tempo è stato orientato anche a rafforzare e promuovere il tema della sovranità tecnologica, che rimane, ha detto il ministro “obiettivo cruciale, per il nostro sistema paese e per l’Europa”.
È quindi fondamentale continuare su questa strada, ha aggiunto Urso, con una particolare attenzione alla “gestione delle risorse come lo spettro elettromagnetico”, “l’integrazione tra reti terrestri e satellitari” per garantire una “connettività sicura”, e la “protezione delle infrastrutture sottomarine”, attraverso uno sforzo congiunto in termini di competenza e reattività.
Urso ha infine ricordato lo stretto legame che si è creato nel tempo tra il ministero delle Imprese e del made in Italy e il vertice della Fondazione RESTART, reso possibile e potenziato dal coinvolgimento diretto di realtà come la Fondazione Ugo Bordoni.
