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5GItaly, Franco Bassanini (Open Fiber): ‘Emendamento su rete unica necessario per colmare gap digitale’

Franco Bassanini, presidente di Open Fiber, all’evento 5Gitaly: ‘l’approvazione dell’emendamento sulla rete unica è giusta e forse ci farà recuperare parte del gap digitale dell’Italia’.

di Paolo Anastasio | @PaoloAnastasio1 |

L’approvazione unanime di maggioranza e opposizione dell’emendamento sulla rete unica per incentivare la creazione di una società unica della rete è giusto “e forse ci farà recuperare parte del gap digitale dell’Italia”. Lo ha detto Franco Bassanini, presidente di Open Fiber, in occasione di 5Gitaly, l’evento in corso al Cnr, organizzato dal Cnit in collaborazione con Supercom, a proposito del via libera “unanime” agli emendamenti proposti da M5S e Lega al Dl fiscale per incentivare l’aggregazione fra Tim e Open Fiber approvati in Senato.

 

A proposito delle polemiche di questi giorni fra supporter del rame della fibra, Bassanini ha detto che “la situazione ricorda quella di un secolo fa, quando i sostenitori delle carrozze a cavallo erano contrari alla realizzazione delle prime ferrovie – dice Bassanini – e pensavano di far correre più veloce i cavalli frustandoli di più, ma non è che i cavalli possono correre come un treno pur frustandoli di più”.

 

La fibra è necessaria per creare una nuova infrastruttura di rete, in grado di sostenere la performance del 5G. “Il sistema nervoso dei dati, di miliardi di dati in rete, sono le reti in fibra – ha detto Bassanini – Soltanto la fibra è in grado di garantire le prestazioni in termine di latenza nell’ordine del millisecondo capace di sostenere i nuovi servizi 5G, come ad esempio l’auto senza conducente”.

 

C’è da dire che anche Roberto Viola, direttore generale della Dg Connect della Commissione Ue, e Andrus Ansip, commissario Ue per il Digitale, sostengono la primazia della fibra come tecnologia “future proof”. Il Codice delle Comunicazioni Elettroniche in via di approvazione a Bruxelles premia il modello di operatore “wholesale only” in fibra, per favorire il raggiugimento degli obiettivi di copertura ultrabroadband della Ue.

 

“La qualità dell’accesso alla rete mobile di nuova generazione non può essere separata da quello della rete fissa, conferendo all’infrastruttura in fibra ottica un ruolo fondamentale nella rivoluzione digitale portata dal 5G, infatti per offrire i servizi promessi, la rete dovrà assicurare bassa latenza e elevata affidabilità, oltre alla velocità del Gigabit – precisa Bassanini – Per questo scopo le reti miste fibra-rame non saranno sufficienti, perché la rete fissa sarebbe il collo di bottiglia della rete 5G. Bensì è necessaria una rete completamente in fibra ottica. Le performance della tecnologia 5G necessitano di una rete di interconnessione dei siti mobili che abiliti questa evoluzione tecnologica – conclude Bassanini – solo un’infrastruttura interamente in fibra ottica e diffusa in modo capillare può soddisfare adeguatamente tale esigenza”.

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