Key4biz

5G ‘militarizzato’ negli Usa. Droni, barriere e telecamere per difendere le antenne da vandali e fake news

Il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale, Homeland Security Department, scende in campo negli Usa per difendere le antenne 5G degli operatori Verizon e At&T da eventuali attacchi vandalici e incendi, frutto di fake news che stanno spopolando negli ultimi tempi associando in modo irrazionale il nuovo standard mobile con la diffusione del virus.

False credenze e fake news

False credenze che in Europa, soprattutto nel Regno Unito, hanno provocato danni, un’ottantina di incendi e sabotaggi alle antenne di telefonia mobile, prese di mira da attivisti ed eco-terroristi anti 5G che hanno pensato bene più di una volta di appiccare il fuoco alle torri di zona, lasciando interi comuni senza segnale mobile visto che le antenne 5G già installate sono ancora pochissime e che in realtà il fuoco è stato appiccato a quelle 2G, 3G o 4G.

Governo Usa determinato

Ebbene, negli Usa il Governo vuole assolutamente evitare un’escalation del genere e di fronte a sporadici incendi appiccati dai piromani complottisti ha deciso di fare sul serio. Sono in arrivo linee guida molto stringenti per difendere le infrastrutture di rete 5G, scrive il Washington Post, che racconta nel dettaglio cosa dovranno fare le telco per difendere antenne e stazioni radiobase.

Telecamere, droni, barriere

In primo luogo, L’Homeland Security Department chiederà alle telco Usa di proteggere le nuove antenne con telecamere a circuito chiuso, con sistemi antiintrusione, con barriere e staccionate fisiche e addirittura con dei droni pronti a sorvolare l’area e a filmare eventuali attacchi. Previsti anche sistemi informatici antiintrusione e anti- hackeraggio.  

Un salto di qualità non indifferente che potrebbe segnare una linea da seguire anche in Europa, dove gli attacchi alle torri 5G sono comunque in diminuzione.  

Exit mobile version