Bonus Cultura

18App, bonus di 500 € anche nel 2017: musica, teatro e lingue le novità

Confermato il bonus cultura anche quest’anno, ma non è ancora spendibile per i neo-maggiorenni. Due i dubbi: la musica è acquistabile solo dai nati nel ’99? E i soldi non spesi entro l’anno restano ad Amazon e agli altri esercenti o tornano allo Stato?

di Luigi Garofalo | @LuigiGarofalo |

Quest’anno è iniziato bene per chi compie 18 anni nel 2017. Uno dei regali arriverà dallo Stato, infatti il bonus cultura di 500 euro è stato confermato anche per chi è nato nel 1999. Come sancito dalla legge di Bilancio 2017 i neomaggiorenni potranno utilizzare la Carta elettronica di 500 euro. Il Parlamento ha introdotto un’ulteriore novità: il bonus può essere speso anche per l’acquisto di musica registrata, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera, esclusi l’anno scorso. Al momento il bonus non è ancora disponibile per chi ha già compiuto la maggiore età dal 1^ gennaio.

 

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Musica, teatro e lingue straniere solo per i ’99?

 

La buona notizia dell’introduzione nel ‘paniere’ della musica registrata e dei corsi di musica, di teatro e di lingua straniera ha fatto storcere il naso a chi è nato nel 1998, i primi a beneficiare del bonus, però non spendibile in musica. Al momento la legge pubblicata sulla Gazzetta ufficiale risulta ambigua: “Sono beneficiari del bonus cultura…anche i soggetti che compiono diciotto anni di età nell’anno 2017, i quali possono utilizzare la Carta elettronica anche per l’acquisto di musica registrata, nonché di corsi di musica, di teatro o di lingua straniera”.

 

 

Dunque solo chi è nato nel ’99 ha questa possibilità? Quest’eventualità non piace affatto ai nati nel ’98 che sulla pagina Facebook 18App, la più numerosa sul tema perché offre assistenza, hanno espresso il disappunto. C’è da dire che nella stessa legge di Bilancio si precisa che l’utilizzo del bonus 2017 sarà stabilito con modifiche da apportare al decreto che ha introdotto nel 2016 il bonus cultura. I cambiamenti al testo dovranno avvenire entro la fine di questo mese, e i nati nel ’98 sperano di poter godere degli stessi benefici dei ’99, altrimenti nel 2016 si sono sentiti privilegiati e nel 2017 potrebbero sentirsi discriminati.

 

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Soldi per acquistare uno strumento musicale

 

Il bonus cultura nel 2017 si amplia ulteriormente. Grazie a un fondo di 15 milioni di euro “è concesso un contributo una tantum pari al 65% del prezzo finale, per un massimo di 2.500 euro, per l’acquisto di uno strumento musicale, coerente con il corso di studi”.

 

 

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Bonus da spendere fino al 31 dicembre, ma da richiedere fino al 30 giugno

 

I 500 euro statali possono essere spesi online e presso gli esercenti fisici entro la fine dell’anno, ma la richiesta del bonus cultura, attraverso lo SPID, deve avvenire entro il 30 giugno. Quindi chi festeggerà 18 anni dopo questa data dovrà muoversi prima. E se una persona, che ha già creato il suo ‘borsellino elettronico’ di 500 euro sui siti di eCommerce, non dovesse riuscire a spendere l’intero budget entro il 31 dicembre allora i soldi a chi resterebbero? Ad Amazon e agli altri esercenti o tornerebbero nelle casse dello Stato?

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