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Yuan digitale, pronta la fase di sperimentazione: nessuna speculazione, servirà per i pagamenti

Nessuna azione speculativa, ne la volontà di lanciare una valuta virtuale come il bitcoin, lo yuan digitale servirà come metodo di pagamento su scala nazionale, “servirà per spendere”, ha spiegato in una nota ufficiale Mu Changchun, direttore del Digital Currency Research Institute della Banca popolare cinese (Pboc), in occasione del meeting ufficiale del China Finance Forum tenutosi sabato scorso.

Il nuovo yuan digitale “non sarà una risorsa speculativa, ma un metodo di pagamento”, non avrà quindi le caratteristiche del bitcoin e dello stablecoin (criptovaluta orientata alla stabilità che si ancora al dollaro o all’oro, ma senza legarsi ad alcuna Banca centrale), “perché non richiederà un paniere di attività di supporto per il valore della valuta”, ha precisato il direttore.

Sono due anni che va avanti il progetto Digital currency for electronic payment o Dcep, per la creazione della prima moneta digitale cinese, con l’obiettivo di sviluppare un nuovo modello di pagamenti digitali per il Paese basato su registro distribuito tipo blockchain.

Una mossa che va intesa anche in chiave di contrasto alle Ico (Initial coin offering), strumenti per raccogliere fondi per nuove criptovalute e più in generale per fare crowdfunding nel settore finanziario.

Il progetto è quindi giunto a maturazione, secondo quanto affermato dal funzionario della Banca popolare cinese, ma soprattutto il Governo di Pechino ha dato indicazioni chiare sul futuro sviluppo dell’industria blockchain nazionale regolamentata e sul contrasto agli Ico e a qualsiasi pratica speculativa.

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