l'operazione

Xavier Niel (fondatore di iliad) diventa il primo azionista di Vodafone nel Regno Unito

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Xavier Niel, fondatore del Gruppo Iliad, rileva il 16,2% di Vodafone Group dagli emiratini di Emirates Telecommunications per 5,1 miliardi di euro e diventa il primo azionista dell'operatore britannico.

Xavier Niel diventa il primo azionista di Vodafone Group nel Regno Unito, rilevando la quota del 16,2% in mano al gruppo emiratino E& (Emirates Telecommunication) per un totale di 5,1 miliardi di euro.

Vega, veicolo finanziario della famiglia di Niel, ha reso noto che l’investimento è considerato strategico e a lungo termine e che la società non prevede però di lanciare un’offerta sulla totalità del capitale di Vodafone.

“L’investimento di Vega in Vodafone sarà interamente finanziato da Xavier Niel e da istituzioni finanziarie, senza alcun ricorso e senza alcun impatto sulla leva finanziaria di entità controllate dal gruppo della famiglia Niel”, si legge nella nota di Vega.

L’operazione

L’operazione fissa il prezzo di acquisto a 112,5 pence per azione Vodafone, con un premio del 15% sull’ultima chiusura a 97,76 pence, e produrrà un ritorno netto cash di 1,3 miliardi di dollari, ha reso noto E& che ha così deciso di uscire dal mercato britannico.

La società con sede a Abu Dhabi ha detto che la decisione di uscire da Vodafone segue “la naturale evoluzione” delle sue priorità “di concentrarsi sul core business” ricavando liquidità dall’uscita.

Xavier Niel, com’è noto, è il fondatore del gruppo Iliad e già in passato aveva rilevato una quota del 2,5% in Vodafone Group, per poi uscirne.

E& ha dichiarato che le azioni saranno vendute simultaneamente tramite operazioni fuori mercato a tre istituti finanziari, che le deterranno fino a quando la società veicolo del gruppo Niel non avrà completato gli adempimenti normativi.

Ha inoltre affermato che non cercherà più di influenzare il consiglio di amministrazione o il management di Vodafone e che il suo rappresentante nel consiglio di amministrazione si è dimesso dalla carica di amministratore non esecutivo.

In una nota, Vodafone ha annunciato la cessazione del rapporto con e&, iniziato nel 2023.

“Come dimostrato dai nostri investimenti passati, inclusi quelli di minoranza in società quotate come Tele2 e Millicom, abbiamo una comprovata esperienza nell’aiutare le aziende a migliorare le proprie performance e a creare un valore sostanziale per gli azionisti”, ha detto Niel.

Vodafone Group dopo il deal sfumato in Italia

E’ curioso il fatto che Xavier Niel riesca a fare in Uk quello che non gli è riuscito in Italia. Niel entra in Vodafone nel Regno Unito, dopo che in Italia aveva tentato per ben due volte l’ingresso nella filiale italiana della compagnia britannica, che alla fine ha preferito invece fondersi con Fastweb.

Resta ancora da vedere se iliad in Italia, che ha poi sondato la possibilità di entrare in Tim come socio industriale, vorrà procedere, o meglio avrà interesse, a nuove acquisizioni o operazione di merger, in vista di un consolidamento che nel nostro paese sembra più complesso dopo l’ingresso di Poste in Tim e in vista di un rinnovo delle frequenze in scadenza nel 2029 che sembra anch’esso piuttosto complicato.

Commentando l’annuncio, Niel ha sottolineato la qualità degli asset di Vodafone e la sua “presenza geografica diversificata”.

Ha aggiunto: “Siamo fiduciosi che Vodafone possa garantire una crescita sostenibile e una solida generazione di flussi di cassa nel lungo termine e, in qualità di investitore di riferimento con sede in Europa, siamo pronti a contribuire al suo successo futuro con la nostra profonda esperienza nel settore e il nostro know-how operativo. Abbiamo una comprovata esperienza nell’aiutare le aziende a migliorare le proprie performance e a creare un valore sostanziale per gli azionisti”.

Venerdì Vodafone ha descritto il gruppo della famiglia Niel come un “azionista di lungo termine che ci sostiene”, aggiungendo: “Riconoscono la qualità delle nostre attività diversificate e hanno fiducia nel nuovo capitolo di crescita di Vodafone”.

Il figlio di Niel, Jules Niel, siede nel consiglio di amministrazione del gruppo latinoamericano Millicom, mentre nel gruppo svedese Tele2 ha nominato Thomas Reynaud, amministratore delegato della società di telecomunicazioni francese Iliad, e la sua vice Aude Durand, come suoi rappresentanti.

Oltre che in Francia con il marchio Free, fra gli asset Tlc della famiglia Niel ci sono iliad in Italia Salt in Svizzera, Monaco Telecom, Eir in Irlanda, Tele2 in Svezia e Millicom in America Latina.

Vodafone in trasformazione

Vodafone da alcuni anni sta attraversando una fase di trasformazione sotto la guida dell’amministratore delegato Margherita Della Valle, che ha cercato di vendere le attività in difficoltà del gruppo e di rafforzare i mercati chiave.

A maggio, Vodafone ha annunciato l’acquisizione della quota del 49% detenuta da CK Hutchison nella joint venture britannica Vodafone Three per 4,3 miliardi di sterline, assumendo così il pieno controllo della società.

Della Valle ha inoltre venduto le unità spagnole e italiane rispettivamente nel 2024 e nel 2025, e all’inizio di quest’anno ha annunciato la vendita della quota del 50% di Vodafone nella sua attività olandese.

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