La startup di intelligenza artificiale xAI, fondata da Elon Musk, ha riportato una perdita netta di 1,46 miliardi di dollari nel terzo trimestre del 2025, segnando un incremento rispetto alla perdita di 1 miliardo del primo trimestre.
Nei primi nove mesi dell’anno, l’azienda ha bruciato 7,8 miliardi di dollari in liquidità, destinati principalmente alla costruzione di data center, all’assunzione di personale specializzato e allo sviluppo di software per futuri robot umanoidi, come Optimus, progetto parallelo di Tesla.
Nonostante l’elevato livello di spesa, i ricavi di xAI sono quasi raddoppiati nel terzo trimestre, raggiungendo i 107 milioni di dollari, ma rimangono lontani dall’obiettivo annuale di 500 milioni.
Durante una call con gli investitori, il management ha sottolineato l’ambizione di creare un’intelligenza autosufficiente.
Parte centrale di questo piano è ‘Macrohard’, definito da Musk come un’azienda software basata solo su AI, il cui nome ironizza su ‘Microsoft’. xAI è supportata da un mix di capitale proprio e debito, con un recente round di raccolta fondi da 20 miliardi di dollari che ha portato la valutazione a 230 miliardi.
Tra gli investitori figurano Nvidia, Valor Equity e il Qatar Investment Authority. Nonostante il legame operativo tra xAI e altre aziende di Musk, come X (ex Twitter), Tesla e SpaceX, Tesla non è ancora un investitore diretto, sebbene sia in corso una valutazione da parte del consiglio.
xAI ha comunque investito centinaia di milioni in batterie Megapack di Tesla. Parallelamente, il centro dati ‘Colossus’ di Memphis è in piena espansione, con un investimento superiore ai 20 miliardi per portare la capacità a quasi 2 gigawatt.
Malgrado le perdite oltre le previsioni, xAI resta focalizzata su una crescita accelerata, puntando a dominare il mercato emergente della superintelligenza artificiale.
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