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WRC15, parte la Conferenza mondiale dell’ITU. 5G per spingere 4K e IoT

Parte oggi a Ginevra la Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni (WRC-15) organizzata dall’ITU, Intenational Telecommunication Union, che durerà fino al 27 novembre.

Come far fronte agli sviluppi delle comunicazioni mobili a banda larga e come individuare nuove bande di frequenze?

E ancora: quali i futuri usi dei satelliti e come avviare il 5G?

Questi e altri temi saranno affrontati alla Conferenza dell’ITU che segue l’Assemblea delle radiocomunicazioni che si è tenuta dal 26 al 30 ottobre.

Quasi tre settimane di lavoro pieno attendono broadcaster, regolatori, produttori, organizzazioni e associazioni di settore che a Ginevra si confronteranno con l’obiettivo di aggiornare il quadro normativo e armonizzare i diversi interessi in gioco.

Un appuntamento importante e fondamentale, tanto più che si tiene ogni tre-quattro anni circa, che offre l’opportunità di rivedere le norme del Trattato internazionale relative all’uso dello spettro di radiofrequenze e le orbite dei satelliti per adattarle alle nuove esigenze e alle maggiori richieste di banda.

Va da sé che una volta approvate, le nuove regole saranno obbligatorie per tutti i membri dell’ITU.

Presidente di questa Conferenza è Festus Yusufu Narai Daudu (Nigeria).

  I sei vicepresidenti sono: A. Jamieson (Nuova Zelanda), Y. Al-Bulushi (Oman), D. Obam (Kenya), D. Tomimura (Brasile), A. Kühn (Germania), e N. Nikiforov (Federazione Russa). Sono attesi oltre 3 mila partecipanti in rappresentanza dei 193 Paesi membri dell’ITU.   “La Conferenza mondiale sulle radiocomunicazioni 2015 definirà nuovi e migliori vie per regolare i servizi radio e le applicazioni”, ha detto il Segretario Generale dell’ITU Houlin Zhao.     “In un mondo in cui le radiocomunicazioni svolgono un ruolo sempre più importante nel connettere le persone, sono convinto che l’esito della Conferenza contribuirà a rendere il mondo un posto migliore per tutti”, ha aggiunto Zhao.  

Per François Rancy, Direttore del Radiocommunication Bureau dell’ITU, “Con l’espansione inarrestabile dei servizi wireless nel mondo, tutti i servizi che si basano sulle onde radio sono in competizione per una quota di spettro per supportare nuove applicazioni, un numero crescente di utenti e l’esplosione del traffico”.

“Le deliberazioni e i risultati della WRC-15 garantiranno un quadro regolatorio stabile, prevedibile e universalmente applicato che assicuri gli investimenti di lungo termine per l’industria”.

Il nodo di questa Conferenza sarà sicuramente quello di trovare il giusto equilibrio tra l’evoluzione delle comunicazioni mobili a banda larga e il rispetto dell’uso di queste frequenze da parte dei broadcaster.

Le decisioni che verranno prese saranno decisive per il futuro della banda UHF, essendo previsto un secondo dividendo digitale e una revisione del possibile uso del resto di questa banda, finora usata dalla maggior parte dei Paesi per la trasmissione della tv digitale terrestre.

Altro argomento centrale sarà l’identificazione di nuove bande di frequenze da destinare ai servizi 4G o 5G e l’allocazione di queste in via prioritaria al mobile.

Importanti anche le decisioni che saranno prese per le comunicazioni satellitari in vista anche della risoluzione del Parlamento Ue di giovedì scorso che esorta la Commissione europea a sviluppare queste tecnologie per il monitoraggio degli aeromobili per migliorare la sicurezza.

 

5G dal 2020

In occasione dell’Assemblea delle radiocomunicazioni, i 193 Paesi membri delle Nazioni Unite hanno adottato giovedì una roadmap per lo sviluppo dei sistemi mobili ultra veloci (5G) nell’ambito del piano Horizon 2020.

Il portavoce dell’ITU, Sanjay Acharya, ha informato che è stata adottata una risoluzione.

La roadmap, finalizzata lo scorso giugno in occasione della riunione dell’ITU a San Diego in California, fissa i principi tecnici per lo sviluppo della telefonia 5G e richiama a un’armonizzazione delle norme e dei criteri di questa tecnologia.

Adesso nell’ambito della Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni gli esperti dei Paesi membri dovranno accordarsi sull’assegnazione delle frequenze per la banda legata al sistema mobile 5G, ha indicato Achrya.

Il 5G, che dovrebbe essere disponibile a partire dal 2020, aprirà la via, secondo l’ITU, a nuovi modelli di connettività per i sistemi di banda larga mobile, come per esempio assicurare i servizi video in Ultra Alta Definizione (4K) oppure lo sviluppo costante dell’Internet of Things.

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