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WRC-23, la Ue vuole mantenere la banda sub 700 per i broadcaster

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In vista della WRC-23 dell’ITU, la prossima conferenza internazionale sullo spettro radio in programma a Dubai a fine novembre, l’Unione Europea ha adottato una posizione comune sui negoziati che si terranno per l’allocazione futura dello spettro radio.

Secondo fonti vicine a Bruxelles, la posizione comune della Ue sulla banda UHF 470-694 Mhz (sub 700 Mhz) – attualmente in uso peer il digitale terrestre televisivo in diversi paesi europei, fra cui l’Italia – sarebbe in primo luogo di mantenere l’allocazione ai broadcaster, aggiungendo poi un uso secondario per il mobile, per i servizi PMSE (Programme Making and Special Events). 

Una fonte dell’Ue ha confermato a Broadband TV News che il Consiglio dell’UE ha adottato formalmente la posizione dell’UE in vista della WRC-23 il 18 settembre 2023, ma ha rifiutato di commentare il contenuto, sostenendo che si trattava di informazioni sensibili da non divulgare in anticipo della WRC-23.

Alla WRC-23, che si svolgerà dal 20 novembre al 15 dicembre 2023 a Dubai, gli Stati membri dell’Unione internazionale delle telecomunicazioni (ITU), l’agenzia Onu che si occupa delle politiche internazionali sullo spettro, decideranno sull’assegnazione globale delle frequenze dal 2030 in poi.

C’è stato un forte interesse da parte degli operatori di rete mobile nell’acquisizione dei diritti di utilizzo nello spettro UHF tra 470-694 MHz poiché queste frequenze consentono una copertura diffusa, ma le emittenti erano preoccupate che ciò potesse mettere in discussione il futuro della DTT e dei nuovi standard come la trasmissione 5G.

Resta da vedere, tuttavia, se i membri dell’ITU seguiranno la posizione dell’Ue alla WRC-23 o opteranno per una decisione diversa.

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