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WordLift, intelligenza artificiale in aiuto a WordPress

WordLift è una startup italiana che aiuta blogger, redazioni giornalistiche e content marketer a lavorare meglio, permettendo di concentrarsi al meglio sulla scrittura dei contenuti.

di Redazione | @Key4biz |

 

La startup italiana WordLift  ha creato un Plugin per WordPress che combina tecnologie semantiche e I.A.  per aumentare il traffico di un sito.

A cosa serve?

WordLift aiuta blogger, redazioni giornalistiche e content marketer a lavorare meglio, permettendo di concentrarsi sulla scrittura dei contenuti senza doversi preoccupare di come funzionano i motori di ricerca .

Che cosa fa, in pratica?

WordLift sfrutta l’Intelligenza Artificiale per aumentare il traffico organico di un sito web traducendo gli articoli in contenuti comprensibili dalle macchine . Questi contenuti possono essere usati da chatbot, crawler e assistenti digitali (come Google Assistant, Siri e Alexa) per aiutare gli utenti a prendere decisioni, informarsi o acquistare prodotti e servizi.

L’elaborazione dei dati avviene sul cloud: grazie ad una tecnologia di Natural Language Processing, WordLift analizza gli articoli e trasforma i contenuti in metadati . I dati sono pubblicati automaticamente come linked open data a 5 stelle e diventano subito disponibili per le macchine.

Dal momento in cui WordLift aggiunge uno strato di metadati a un testo, si apre un ampio spettro di nuove possibilità: ogni sito può essere arricchito con raccomandazioni semantiche di altri contenuti , link automatici ai contenuti interni , visualizzazioni dei dati e immagini . Ne risulta una user experience molto più ricca e coinvolgente: questo si traduce in utenti soddisfatti che spendono più tempo sul sito, visitano un maggior numero di pagine e vi fanno ritorno in seguito.

WordLift, inoltre, misura le performance dei contenuti su Google in termini di ranking e altri fattori che possono influenzare il traffico organico. Questi dati sono presentati ai redattori in modo che possano aiutarli a migliorare il loro piano editoriale e a raggiungere un maggior numero di utenti.

Il contesto: l’impatto dell’I.A. sulla scrittura per il web

Nell’ultima decade, macchine e persone hanno utilizzato due lingue completamente diverse , per questo motivo i motori di ricerca non capivano i contenuti, ma si limitavano ad indicizzarli . Qualcosa è cambiato nel 2015, dal momento in cui RankBrain è diventato il terzo fattore per rilevanza tra gli oltre 200 che compongono l’algoritmo che Google utilizza per valutare se un contenuto è rilevante rispetto a una specifica ricerca.

L’aspetto rivoluzionario di RankBrain è che usa il Natural Language Processing (NLP) per tradurre le lingue umane in un linguaggio comprensibile per le macchine.

Il nuovo algoritmo ha dato un’importante spinta a un nuovo modo di concepire il web, il web semantico. Lo stesso Tim Berners-Lee , in un discorso del 2006, ha invitato i professionisti del web ad abbracciare la transizione dall’attuale web al web semantico, il quale è costituito da una serie di regole e standard che permettono alle macchine di leggere il linguaggio umano .

In passato, per fare in modo che il contenuto di una pagina fosse considerato rilevante dai motori di ricerca, era cruciale studiare e inserire nel testo un set di parole chiave. Oggi ciò che rende un contenuto rilevante è più che altro il contesto nel quale esso si posiziona. Anche se non possiamo prevedere il futuro, la speranza è che finalmente, grazie all’Intelligenza Artificiale, chi scrive sia libero di concentrarsi sulle storie che vuole raccontare e di arricchire il patrimonio della conoscenza umana senza restare incastrato in una gabbia di parol

La storia

Nel tardo dicembre 2016 WordLift si è costituita come startup innovativa, mentre a febbraio di quest’anno, ha ricevuto il suo primo investimento da WooRank, società belga che ha sviluppato uno strumento di analisi SEO e di digital marketing semplice e rapido da usare. WooRank vede qualsiasi sito web con gli occhi di Google e genera un’analisi istantanea del sito dal punto di vista della SEO on-page e off-page offrendo suggerimenti semplici, chiari e concreti per migliorare ranking e traffico , ma anche il coinvolgimento degli utenti e, infine, il tasso di conversione del sito.

Qual è il modello di business?

WordLift è un SaaS (Software-as-a-Service) . Blogger ed editori digitali pagano una sottoscrizione mensile che parte da 19,99 € al mese. Ipotizzando di scrivere un solo articolo a settimana, la quotazione media di un consulente SEO per fare il lavoro che fa WordLift è dieci volte superiore rispetto al costo mensile del plugin.

I numeri

WordLift ha recentemente raggiunto l’obiettivo dei suoi primi 100 clienti : tra loro ci sono realtà importanti come Greenpeace , The American University in Cairo , SalzburgerLand Tourismus e Legambiente.

I Co-fondatori

Andrea Volpini

Andrea, CEO di WordLift , è anche co-fondatore di InSideOut10 e direttore di Insideout Today (un’agenzia digitale creativa egiziana focalizzata sul continente africano, già vincitrice

di diversi premi). Ha vent’anni di esperienza di altissimo livello nell’ambito delle strategie di marketing online e dell’editoria digitale. Nel 2013 Andrea ha contribuito al lancio di RedLink GmbH: uno spin-off commerciale focalizzato sull’arricchimento semantico dei contenuti, intelligenza artificiale e ricerca.

David Riccitelli

David, CTO di WordLift , è un pioniere di Internet ed un vero tecno-entusiasta, con oltre vent’anni di esperienza a partire dal lancio del suo primo Bulletin Board System nei primi

anni Novanta. E’ anche co-fondatore di Insideout10 .

Maurizio Sarlo

Maurizio è un architetto, che nel corso degli anni è passato dal design delle architetture all’integrazione di ergonomia e design della tecnologia con altre discipline, come la comunicazione e l’antropologia.

Francesco Scavelli

Francesco ha esperienza internazionale nell’ambito del business development. Al momento supporta WordLift come CFO, offrendo la sua esperienza sia in ambito commerciale, che amministrativo.

Investitori

A febbraio di quest’anno, WordLift ha ricevuto il suo primo investimento da WooRank .

Boris Demaria

Dopo aver studiato sceneggiatura, Boris ha cominciato la sua carriera nell’ambito dell’editoria e della pubblicità, lavorando su campagne per prodotti come Schweppes, Fiat e Evian. Dopo aver accumulato molta esperienza come Creative Planner e Digital Strategist, Boris ha deciso di seguire i suoi sogni imprenditoriali e ha cofondato WooRank, oggi una compagnia di primo piano nel mercato della SEO.

Il Team

WordLift ha un team multidisciplinare che si trova a Roma : senza contare i fondatori, la startup impiega altre quattro persone, impegnate nello sviluppo e nel lancio sul mercato del prodotto.

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