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Web services e Cloud, dove fa veramente soldi Amazon

Andy Jassy non sarà famoso come il suo capo Jeff Bezos, l’uomo più ricco del mondo che ha un sogno: vendere tutto lui, diventando il maggior negozio del mondo. No, Andy Jassy non sarà famoso come Jeff Bezos, però guida Amazon Web Services (AWS) che probabilmente è la parte più importante dell’impero di Amazon.

Amazon Web Services (AWS) e il business del Cloud

Amazon Web Services (AWS) vende archiviazione ed elaborazione di dati alle aziende che non vogliono la rogna di gestire in prima persona la loro infrastruttura IT di proprietà. E’ un business meglio conosciuto come Cloud computing ed esiste soltanto da un 10-15 anni.

La rapida espansione del Cloud computing significa che AWS ha portato nelle casse di Amazon il 70% degli utili nell’ultimo trimestre.

Partiti con le start up

In un’intervista rilasciata di recente alla BBC, Andy Jassy ha detto che Amazon Web Services (AWS) ha cominciato la sua attività con alcune start up come Airbnb, Deliveroo e Pinterest, che hanno iniziato il loro business da zero poggiando su AWS, ma che negli ultimi anni sono arrivate anche aziende più stabili e conosciute.

Al di là del successo clamoroso, i web services di Amazon devono affrontare la forte concorrenza di altri player nel mercato del Cloud, primo fra tutti Microsoft.

Tensioni con il governo Usa

Un duro colpo è arrivato ad ottobre, quando il governo Usa ha affidato un contratto ricchissimo da 10 miliardi di dollari del Dipartimento della Difesa a Microsoft.

In effetti, secondo le previsioni il contratto doveva andare all’AWS di Amazon, per gestire così il progetto denominato Joint Enterprise Infrastructure (Jedi) project. E Amazon ha contestato la decisione finale che la esclude, accusando di interferenze la Casa Bianca. Parole dure contro il presidente Trump, accusato di utilizzare i soldi del Dipartimento della Difesa per i suoi scopi politici e personali, si legge nel documento dell’accusa.   

Precedente pericoloso

Secondo Jassy, sarebbe davvero un precedente pericoloso se il governo degli Stati Uniti basasse le sue scelte su principi men che meno oggettivi: secondo lui non c’è dubbio che gli Amazon Web Services siano l’offerta migliore che c’è sul mercato.

Ma difficilmente il rapporto fra Amazon e Trump potrà migliorare, visto che Jeff Bezos è proprietario fra le altre cose del Washington Post, un giornale che Trump detesta apertamente perché lo considera a lui ostile.

Trump e Bezos, storie tese

Non è escluso anzi che i rapporti fra Trump e Bezos possano peggiorare: Amazon è sotto scrutinio delle autorità Usa per sospette pratiche commerciali scorrete e abuso di posizione dominante. La Federal Trade Commission (FTC) ha allargato le sue indagini su Amazon anche al di là dell’eCommerce, considerando il business dei web services di AWS. L’indagine sta verificando se Amazon discrimini le aziende che lavorano con altri cloud provider diversi da AWS, favorendo invece quelle aziende che lavorano con AWS.

Polemiche sul riconoscimento facciale

C’è stato molto da dire sulla tecnologia per il riconoscimento facciale venduta da Amazon, si chiama Rekognition.

Attivisti per i diritti civili hanno lanciato l’allarme, dicendo che ci troviamo di fronte al maggior rischio di una sorveglianza tecnologia di massa della storia con questa soluzione.

I concorrenti

I concorrenti di Google ha limitato il suo utilizzo del riconoscimento facciale al matching del volto di persone famose, e il ceo del su business dedicato al cloud Thomas Kurian, ha detto alla BBC che non ha incluso nella sua offerta servizi più potenti, come ad esempio Rekognition, perché in alcuni paesi sono vietati perché illegali.

Jassy da l canto suo si è difeso dicendo che al riguardo c’è molta confusione a causa di un vuoto normativo a livello di governo federale.

Manca un regolamento federale

In assenza di un regolamento federale unico sul riconoscimento facciale, il rischio negli Usa è che vi siano 50 diverse normative, tante quanti sono gli stati del paese, se non di più se i regolamenti verranno emanati a livello municipale. Per il responsabile AWS di Amazon, i benefici del riconoscimento facciale sono sotto gli occhi di tutti: la tecnologia ha consentito di riunire madri con figli dispersi, individuare trafficanti di esseri umani, ha migliorato la sicurezza e il riconoscimento dell’identità. AWS, secondo il dirigente di Amazon, non ha subito alcun rilievo per abuso o cattivo utilizzo della tecnologia nei tre anni dal suo lancio sul mercato.

Un altro tema caldo per Amazon riguarda l’inquinamento dei suoi data center. Ma questa è un’altra storia.

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