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Web e fisco, Gran Bretagna verso tassa sugli OTT?

George Osborne

Gli Over-The-Top devono pagare le tasse in Gran Bretagna. Nell’Autumn Statement tenuto oggi il Cancelliere conservatore George Osborne lo ha detto molto chiaramente rivolgendosi ai grandi colossi del web come Google, Facebook, Apple e Amazon, confermando le anticipazioni.

“Siete i benvenuti – ha detto Osborne rivolgendosi agli OTT – vi accogliamo a braccia aperte, ma visto che alcune delle nostre tasse sono le più basse del mondo, ci aspettiamo che le paghiate”.

Il problema riguarda le pratiche di ottimizzazione fiscale delle multinazionali di internet che bypassano il fisco.

Osborne ha, infatti, ricordato che l’attuale sistema non tassa le vendite ma i profitti che “sono diabolicamente difficili da definire”.

Il presidente di Google, Eric Schmidt, ha sempre detto che è “un dovere finanziario nei confronti degli azionisti strutturare l’azienda in questo modo”.

Ma sono ormai tanti che chiedono di cambiare le leggi in modo che accordi complessi vengano cancellati e che i profitti realizzati in un Paese non siano ‘deviati’.

Argomento che condivide e caldeggia Osborne. “Se abusate del nostro sistema fiscale, abusate della fiducia del popolo britannico“, ha osservato il Cancelliere.

“Il mio messaggio a queste società è molto chiaro”, ha aggiunto sostenendo l’intenzione di porre fine a questo sistema, con “imposte basse” che però “devono essere pagate“.

Alle compagnie, in base alle sue dichiarazioni, verrà applicata una tassa del 25% sugli utili generati nel Regno Unito che al momento vengono ‘spostati artificialmente’ all’estero.

Subito si è parlato dell’intenzione del Governo di introdurre una Google Tax, vale a dire di una tassa sulle tech company in modo che “paghino le imposte nel Regno Unito invece che deviare i profitti in altri Paesi con aliquote fiscali più basse”.

 

Ci riuscirà Osborne? E’ la domanda che pongono tutti, visto che tassare le multinazionali è più difficile di quanto possa sembrare.

Il problema è che le tasse sulle multinazionali hanno bisogno di accordi internazionali e ancora si sta lavorando a un’intesa.

L’Ocse sta spingendo per il raggiungimento di questo accordo. Il Governo britannico ha già detto che appena si troverà l’intesa intende essere tra i primi a legiferare in materia. Secondo le previsioni, è però improbabile che le nuove tasse siano fissate prima del 2017.

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