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Voli cancellati, in tre mesi sono rimasti a terra 64.100 aerei

Aeroporti

Lo scalo più in difficoltà è Amsterdam. A Orio al Serio cancellato solo l’1% dei voli

L’estate 2022 sarà ricordata come quella dei voli cancellatidei bagagli scomparsi, dei ritardi. Si, perché la ripartenza del trasposto aereo in Ue dopo il blocco forzato causato dall’emergenza sanitaria sembra proprio che abbia fatto i conti senza l’oste, o meglio, senza la hostess.

Tra il primo aprile e il 30 giugno 2022 negli aeroporti europei che stanno subendo il contraccolpo più forte sono stati cancellati 64.100 voli, che si traducono in 712 voli al giorno e 71 voli cancellati per aeroporto. Primo nella classifica dei voli cancellati l’efficiente aeroporto Schiphol; qui le partenze “bruciate” sono state ben 14.200 in soli tre mesi come mostra l’infografica in apertura. E in Italia? I voli cancellati negli aeroporti italiani sono molto meno, anzi in base alla classifica pubblicata da Bloomberg uno dei nostri aeroporti guida addirittura la classifica dei più puntuali e con meno voli cancellati. Parliamo di Orio al Serio, l’aeroporto di Milano-Bergamo è il primo in Europa per la minore percentuale di voli cancellati, solo l’1% mentre quelli in ritardo sono pochi di più, il 3%. Qui in basso la classifica degli aeroporti più virtuosi in base alla percentuale di cancellazione di partenze.

Le ragioni della crisi degli aeroporti europei

La rapida ripresa dell’attività di trasporto aereo si è scontrata con una pesante carenza di personale sia negli aeroporti che nelle compagnia aeree. Mancano hostess e steward certo, ma anche piloti e addetti alla sicurezza. La ragione di questa carenza è dovuta ai profondi tagli al personale effettuati durante la pandemia. Precisamente in tutta Ue durante il blocco delle partenze ben 200mila lavoratori dell’aviazione hanno perso il proprio impiego. 

Perché non ci sono nuovi assunti negli scali aeroportuali

La situazione attuale è dovuta a un errore di calcolo delle compagnie aeree che, dopo aver licenziato pensavano di poter riassumere in tempi brevi il personale che sarebbe stato (eventualmente) necessario. Non è stato così: gli ex addetti agli scali, come afferma Willie Walsh direttore generale dell’International Air Transport Associationhanno trovato altri lavori, contratti più solidi e turni meno stressanti. E i nuovi assunti? Quelli ci sono ma il protocollo aeroportuale prevede una formazione che non può essere esaurita in tempi brevi. Cosi quelli che restano devono fare il lavoro doppio, e con turni più lunghi e troppo pesanti il risultato non può essere che solo uno: lo sciopero.

Sciopero degli assistenti di volo, non bastano quelli di giugno

Gli scioperi degli addetti aeroportuali dell’8 e del 25 giugno non sono bastati a condurre le parti a un punto d’incontro. Per questo Filt Cgil e Uiltrasporti hanno indetto una nuova agitazione prevista per Domenica 17 luglio: le compagnie che potrebbe fermarsi sono Easyjet, Volotea, Ryanair, Malta Air e Crewlink. Tuttavia è previsto una fascia oraria di protezione con voli garantiti, dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21.

Cosa fare in caso dei voli cancellati

Prima di tutto il consiglio è recarsi in aeroporto con bagagli leggeri e in largo anticipo sull’orario di check-in onde evitare code. Sconsigliato inoltre portare bagagli da stiva. E se il volo viene cancellato? Niente problema avete diritto a un rimborso, per ottenerlo è d’obbligo conservare tutti i documenti d’imbarco ma non solo, anche tutti gli scontrini di eventuali acquisti effettuati a causa della prolungata permanenza in aeroporto, comprese stanze prese in affitto o macchine a noleggio.

Fonte: Bloomberg
I dati si riferiscono al: 2022

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