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Vodafone prolunga il ciclo di vita degli smartphone, grazie a riciclo e riuso

Vodafone per l’economia circolare

Vodafone annuncia un’importante iniziativa per prolungare la vita degli smartphone e incoraggiare i clienti a permutare o riciclare i loro vecchi device, per un’economia circolare che limiti al minimo la produzione di rifiuti e riduca ulteriormente le emissioni di carbonio.

Dalla prossima primavera, Vodafone offrirà ai propri clienti in Europa un pacchetto completo e conveniente di servizi che includerà assicurazione, supporto tecnico e riparazioni per i loro dispositivi.  Vodafone lancerà inoltre una nuova piattaforma digitale che renderà estremamente semplice per i clienti valutare le diverse offerte per procedere con la permuta dei loro smartphone.

Joakim Reiter, Chief External and Corporate Affairs Officer di Vodafone, ha dichiarato: “Negli ultimi anni Vodafone ha compiuto considerevoli progressi nell’eliminazione della sua “carbon footprint”, migliorando l’efficienza energetica in tutte le sue attività, rivedendo le procedure d’appalto per garantirne la sostenibilità e promuovendo le basse emissioni di carbonio per i nostri clienti. La prossima frontiera della nostra strategia per il pianeta s’incentra sulla realizzazione di un’economia più circolare per i consumatori e per l’industry, sia operando singolarmente che in collaborazione con dei partner, sviluppando programmi innovativi che possano affrontare le sfide crescenti relative ai rifiuti elettronici.”

Alex Froment-Curtil, Chief Commercial Officer di Vodafone Group, ha dichiarato: “Vodafone ha un ruolo da protagonista nella guida per lo sviluppo di un’economia circolare nel settore dei dispositivi mobili affinché venga ridotto il loro impatto sull’ambiente. Stiamo sperimentando un’offerta digitale completa e innovativa che rende più semplice per i nostri clienti prolungare la vita del loro smartphone o di acquistare e avere un dispositivo ricondizionato”.

Augustin Becquet, CEO di Recommerce: “Siamo molto orgogliosi di lanciare questa partnership insieme a Vodafone che sta attuando il più grande e avanzato programma di gestione del ciclo di vita dei dispostivi a livello europeo. Siamo certi degli effetti concreti che questa partnership di lungo periodo avrà sull’ambiente e nella lotta contro il cambiamento climatico”.

I clienti saranno incoraggiati a riconsegnare qualsiasi dispositivo mobile non più utilizzabile e, ove possibile, Vodafone assicurerà che i device vengano riciclati in modo responsabile o riutilizzati a fini sociali o benefici. Verrà anche proposta una vasta gamma di smartphone di alta qualità, ricondizionati e a prezzi competitivi.

L’accordo con Recommerce

Vodafone ha inoltre annunciato una partnership strategica con Recommerce per la permuta su larga scala e gestione dei device che permetterà ai clienti di beneficiare di dispostivi usati di elevata qualità.

Avere un device per un anno in più può ridurre l’impatto di CO2 nel corso del ciclo di vita dello smartphone  fino al 29%.[1] L’acquisto di uno smartphone ricondizionato permette di risparmiare circa 50 Kg di CO2 – il 20% o meno rispetto ad un equivalente smartphone nuovo – ed elimina la necessità di estrarre 164 Kg di materie prime.[2]  Per ogni milione di smartphone che Vodafone riceve tramite la permuta per poi essere ricondizionati e rivenduti, si potrebbero potenzialmente evitare più di 50.000 tonnellate di CO2.[2]

Nella maggior parte dei mercati in cui Vodafone opera vengono utilizzati i servizi di permuta,  riacquisto dei dispositivi e servizi di riparazione per incoraggiare i clienti a far riparare o restituire i loro vecchi dispositivi. L’impegno che Vodafone si assume oggi assicurerà che tutti i clienti in Europa siano in grado di beneficiare di un approccio digitale completo e coerente che prevede:

In occasione del “Black Friday” svoltosi il 26 novembre scorso, Vodafone ha lanciato su diversi mercati una campagna di sensibilizzazione per i consumatori – “Bring Back Friday” – incoraggiandoli a restituire i loro vecchi smartphone e ricevere in cambio un credito per nuovi dispositivi, garantendo loro che i vecchi device sarebbero stati riciclati o riconvertiti in modo responsabile.

In Italia, i consumatori hanno avuto la possibilità di portare un vecchio smartphone presso uno dei numerosi Vodafone Store, ottenendo in cambio uno sconto sull’acquisto di un nuovo dispositivo nell’ambito dell’iniziativa Smart Change, destinando così il vecchio device a nuovo utilizzo. In alternativa, era possibile donare lo smartphone, nel caso in cui non avesse un valore residuo ma fosse ancora funzionante, avviando così i componenti al ricondizionamento integrale o di eventuali parti a opera dei detenuti del Carcere di Bollate, nell’ambito di un progetto volto al reinserimento nel mondo del lavoro dei detenuti e all’economia circolare.

Minimizzare i rifiuti di rete

Vodafone si è impegnata a riutilizzare, rivendere o riciclare il 100% dei suoi rifiuti di rete entro il 2025.  Per raggiungere questo obiettivo, Vodafone ha messo in atto dei programmi di efficientamento delle risorse e di smaltimento dei rifiuti su tutti i mercati per minimizzare l’impatto ambientale dei rifiuti di rete e dei dispositivi IT superflui.

Vodafone incoraggia i suoi mercati a rivendere e riutilizzare le scorte in eccesso o grandi elementi elettrici in disuso, come tralicci e antenne, che hanno portato a una riduzione pari all’89% dell’impatto delle emissioni di carbonio per apparecchiature reimpiegate rispetto all’acquisto di nuove apparecchiature.[3]  Al momento, Vodafone sta valutando la possibilità di estendere tale soluzione a partner commerciali e altri operatori.

Partnership per ridurre i rifiuti

Nel 2021, Vodafone ha aderito alla “Circular Electronics Partnership”, che riunisce i leader della catena del valore per promuovere soluzioni di circolarità nel settore dell’elettronica.

Nel maggio 2021, Vodafone ha anche unito le forze con quattro dei principali operatori di rete europei per lanciare un nuovo sistema di valutazione ecologica (Eco Rating) condiviso per aiutare i consumatori a identificare e confrontare i cellulari più sostenibili e incoraggiare i fornitori a ridurre l’impatto ambientale dei loro dispostivi.

Riduzione delle emissioni di carbonio e promozione dell’efficienza energetica

Nel novembre 2020, Vodafone ha fissato un obiettivo basato su evidenze scientifiche da raggiungere nel 2030 (“2030 Science-Based Target”) in linea con la riduzione delle emissioni di carbonio necessaria a mantenere il surriscaldamento globale a 1.5oc, diventando il primo grande operatore telefonico a seguire il percorso che porterà a una riduzione delle emissioni studiato per il settore ICT.[4]

Entro il 2030, Vodafone eliminerà la sua carbon footprint dalle proprie attività e dall’energia che acquista e utilizza (Obiettivi 1 e 2).  Vodafone si è anche impegnata a dimezzare le emissioni di carbonio dalle fonti energetiche (Obiettivo 3) entro il 2030, incluse le joint venture, tutti gli acquisti dalle catene di fornitura, l’utilizzo dei prodotti che ha venduto e i viaggi di lavoro.[5]

Entro il 2040, Vodafone avrà completamente eliminato la sua carbon footprint (Obiettivo 3 carbon footprint) – anticipando di dieci anni il suo obbiettivo originale di raggiungere l’obiettivo di emissioni zero “net zero”della sua carbon footprint totale.[6]

Vodafone si è impegnata ad acquistare tutta l’energia elettrica da fonti rinnovabili.  Tutte le attività operative di Vodafone in Europa – comprese le reti mobile e fisse, i centri dati, la rete al dettaglio e gli uffici – sono già alimentati al 100% da energia elettrica da fonti rinnovabili.  Vodafone adesso è impegnata nel raggiungimento dello stesso cambio di passo in Africa entro il 2025.[7]

Vodafone continua a investire in progetti di efficientamento energetico e per la produzione di energia rinnovabile in loco, ivi compresi l’approvvigionamento, l’utilizzo di risorse di rete più efficienti e smantellando le apparecchiature obsolete presenti nella sua rete centrale.[8]

Far sì che i clienti Vodafone possano ridurre le loro emissioni

Vodafone è impegnata ad aiutare i suoi clienti business a ridurre le emissioni di carbonio per un totale complessivo di 350 milioni di tonnellate a livello mondiale nel decennio 2020 – 2030 – l’equivalente delle emissioni di carbonio italiane annuali del 2019.[9]

I servizi IoT di Vodafone contribuiranno per la maggior parte al risparmio energetico dei clienti, aiutandoli a migliorare l’efficienza della logistica e della gestione delle flotte, sistemi di misurazione intelligenti, produzione e altre attività.

Lavorare con i fornitori

Vodafone applica una ponderazione del 20% per criteri ambientali e sociali quando i fornitori partecipano alle gare d’appalto per nuovi lavori, controllando se attuino delle politiche ambientali per affrontare la riduzione delle emissioni di carbonio, energia rinnovabile, riduzione della plastica, economia circolare e cicli di vita dei prodotti.[10]

Note

[1]           Studio del 2019 del Comitato economico e sociale europeo “Identifying the impact of the circular economy on the Fast-Moving Consumer Goods Industry”

[2]           Una stima prudente della differenza tra emissioni di carbonio di uno smartphone nuovo medio (circa 50kg di CO2 eq. o più per la sola produzione) rispetto al ricondizionamento, trasporto, uso e riciclaggio di uno smartphone ricondizionato medio (10kg di CO2 eq. o meno).  Le fonti sono:

[3]           La ricerca svolta da Zevero per Shields ha riscontrato come ci fosse un risparmio medio pari all’89% di CO2 eq./kg per ogni prodotto riutilizzato sui mercati interni:  https://www.shields-e.com/news/2021/shields-marketplace-oem-vs-re-used-case-study-copy/

[4]           Vodafone commits to net zero carbon emissions by 2040: https://www.vodafone.com/news/press-release/vodafone-commits-to-net-zero-carbon-emissions-by-2040

[5,6,7,8,9]               Vodafone Group Plc Annual Report 2021, p38-40: https://investors.vodafone.com/sites/vodafone-ir/files/2021-05/vodafone-annual-report-2021.pdf

[10]         Vodafone embeds purpose commitments in its supply chainhttps://www.vodafone.com/news/press-release/vodafone-embeds-purpose-commitments-in-its-supply-chain

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