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Vodafone Italia, migliorano i ricavi nel terzo trimestre

Vodafone

Vodafone Italia ha chiuso il terzo trimestre al 31 dicembre 2014 con ricavi da servizi pari a 1.315 milioni di euro (-7,4%) confermando il trend di miglioramento nei ultimi trimestri (primo trimestre -16,1%; secondo trimestre -9,7%). Procede inoltre ”a ritmo sostenuto il potenziamento e l’estensione della rete 4G e 4G+ fino a 225 Mbps, che a dicembre 2014 ha raggiunto il 76% della popolazione, con 1,2 milioni di clienti 4G e accelera il piano di realizzazione della fibra avviato a settembre 2014, con 1.800 Cabinet installati in 37 città italiane, in linea con l’obiettivo di installare 4.000 Cabinet entro marzo 2015”.

Al 31 gennaio 2015 – sono i dati più aggiornati forniti in una nota da Vodafone – la copertura 4G ha raggiunto l’80% della popolazione, mentre i Cabinet installati sono 2.700 in 42 città.

 Vodafone Group

A livello di gruppo, Vodafone  ha chiuso il terzo trimestre con l’Europa in miglioramento e con un ritorno alla crescita della Gran Bretagna. I ricavi organici nel trimestre sono cresciuti dello 0,7%, in calo dello 0,4% i ricavi (organici) da servizi. In Germania si è registrato un calo dell’1%, in Italia come detto sopra del 7,4%, in Spagna dell’8,9% mentre in Uk sono saliti dello 0,9%.

Nel terzo trimestre il fatturato si è attestato a 10,9 miliardi di sterline (14,5 miliardi di euro), in aumento del 13,5% e sopra le stime degli analisti.

I target di fine anno sono confermati: l’utile lordo annuale è visto tra 11,6 e 11,9 miliardi di sterline (15,4-15,8 miliardi di euro).

“Un altro trimestre in cui l’andamento dei ricavi migliora nella maggior parte dei nostri mercati. La crescita in India ha accelerato di nuovo, spinta dai dati. In Europa, il miglioramento commerciale unito ad una forte domanda di dati e un ambiente di pricing più stabile, sta sostenendo il progressivo recupero nella top line” commenta il Ceo Vittorio Colao. “Il nostro programma di investimenti Spring è a buon punto, con una copertura 4G in Europa, ora al 65% e 26 milioni di abitazioni ormai coperte dalle nostre reti di nuova generazione. Siamo certi che, nel corso del tempo, questo si tradurrà in un ulteriore miglioramento nella percezione dei clienti e nell’Arpu”.

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