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Vivendi acquista il 64% di Radionomy, piattaforma digitale con 57 mila radio

Bolloré continua a riservare soprese, anche se quest’ultima era già da tempo nell’aria, e procede come un treno sul mercato delle telecomunicazioni e dei media.

Il presidente della francese Vivendi non si accontenta di aver ‘rivoluzionato’ Telecom Italia e di tenere sempre aperta l’opzione su Mediaset, per la quale adesso è sceso in campo anche Xavier Niel, adesso punta alle radio, sulla scia di quanto già fatto in Italia dal Biscione con R101, RTL e RB1 per creare il maggior polo nazionale radiofonico.

Bolloré non vuole lasciarsi scappare questo interessante business con l’obiettivo di diversificare sempre di più le attività di Vivendi.

Del suo interessamento per le radio, il finanziare bretone aveva parlato anche in occasione dell’ultima audizione al Consiglio Superiore dell’Audiovisivo a settembre senza però scendere nei dettagli.

Non è passato molto tempo da allora che ecco che Bolloré scopre le sue carte e si fa un bel regalo di Natale, facendo di Vivendi il maggiore azionista di Radionomy Group con una quota del 64,4%.

La società non ha voluto rivelare quanto ha investito per questa operazione.

Fondata nel 2008, questa azienda di origine belga ha sviluppato una piattaforma digitale che permette alle web radio di trasmettere i loro programmi e monetizzare la loro audience.

Sono 57 mila le radio che usano anche Radionomy che possiede pure il lettore audio Winamp, la tecnologia streaming SHOUTcast e controlla TargetSpot, piattaforma di pubblicità audio digitale presente negli Stati Uniti e in Francia.

Vivendi spiega che questa operazione consente di allargare le attività alle radio digitali ed “espandere la propria presenza in tutto la catena che va dalla scoperta di nuovi talenti alla produzione e distribuzione di contenuti“. Senza tralasciare che presto potrebbero esserci delle altre offerte innovative che sicuramente coinvolgeranno anche la major discografica di Vivendi, Universal Music Group, e le sue cinquanta etichette.

Una mossa importante che si collega anche alla decisione di salire nel capitale di Dailymotion dove controlla il 90%.

Adesso Vivendi potrà contare pure su Radionomy e diversificare sempre più la propria presenza sul mercato dei contenuti audio e video.

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