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Vero o Falso. Londra sfida ancora Putin e Johnson rianima il fantasma dell’Impero

Il destino di Londra nel rapporto sempre più stretto con Washington

L’intransigenza britannica non è nuova in questa guerra. Il Regno Unito ha palesato sin da subito un sostegno totale al governo di Kiev, aveva addestrato prima i soldati dell’esercito ucraino, ha inviato armi fondamentali per frenare l’avanzata dell’esercito russo e ha utilizzato l’intelligence per svelare gran parte degli obiettivi del Cremlino e delle sue manovre sul campo.

L’”operazione militare speciale”, come la chiamano a Mosca, è una guerra che gli 007 inglesi conoscono alla perfezione. E i britannici appaiono come i veri e propri falchi della Nato, a volte addirittura anticipando lo stesso governo statunitense, che ha comunque già fatto intendere di non essere disposto a trattare per far sì che la Russia si impantani in una guerra logorante e disastrosa.

Quali possano essere le ragioni profonde dietro questa svolta così dura di Londra è difficile. Innanzitutto c’è una special relationship con gli Stati Uniti che si è pienamente rafforzata dopo la Brexit. L’uscita del Regno Unito dall’Unione europea ha avuto come prima conseguenza (e forse anche causa) una nuova e piena aderenza della Gran Bretagna alle strategie Usa. E questo ha comportato un riequilibrio verso ovest di tutta l’agenda Uk, ora profondamente e solamente parte dell’Alleanza Atlantica e di altre piattaforme in cui è sempre presente Washington.

A questo si aggiunge il problema di Johnson di dover fare i conti con un pericoloso isolamento internazionale che, soprattutto con l’uscita di scena di Donald Trump, poteva diventare fatale. Infine, non va dimenticato che molto spesso, come confermano diversi analisti, la politica estera britannica si è rivelata uno strumento per compattare il delicato fronte interno, diviso da profonde fratture risorte con la Brexit e che trova nelle velleità “geopolitiche” una valvola di sfogo per evitare di dover riflettere sul proprio inquietante presente. Non tutti i nodi di quell’uscita dall’Europa sono ancora venuti al pettine.

Fonte: https://it.insideover.com/politica/londra-sfida-ancora-putin-johnson-rianima-il-fantasma-dellimpero.html

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La Cina sta sviluppando un arsenale nucleare «per il dominio globale»

Il Partito Comunista Cinese (Pcc) sta costruendo il suo arsenale nucleare come parte di uno sforzo per minare il potere dell’Occidente e creare un nuovo ordine internazionale.

«Non credo che stia rafforzando le sue forze solo per il fattore deterrente», ha affermato Peter Pry, direttore del forum sulla strategia nucleare degli Stati Uniti presso il Center for Security Policy, un think tank con sede a Washington. «Penso che stia costruendo le sue forze nucleari per il dominio globale».

Durante l’intervista a «China Insider» di EpochTv, Pry ha affermato che la leadership statunitense è stata troppo lenta nell’adattarsi alla minaccia in evoluzione del Pcc, in gran parte a causa dei profondi legami finanziari che molte aziende americane hanno con la Cina: «Siamo stati molto lenti a realizzare le conseguenze del trascurare le nostre forze nucleari, e solo ora ci stiamo svegliando. Molti a Washington sono ancora riluttanti ad accettare questa realtà perché molte fortune sono state fatte in Occidente grazie al commercio con la Cina».

Fonte: https://m.epochtimes.it/news/la-cina-sta-sviluppando-unarsenale-nucleare-per-il-dominio-globale/

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